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Nico Gonzalez è carico: in Europa si esalta, la Fiorentina si affida a lui

I gol nel preliminare ad agosto, quello per abbattere il muro del Viktoria Plzen. L'anno scorso col Basilea. L'argentino chiamato a decidere ancora

Lo hanno coccolato in questi giorni, un po’ tutti. L’ultimo è stato Rolando Mandragora: «Può essere l’uomo decisivo della finale». Arrivata al momento della verità, la Fiorentinaconfida nel suo leader tecnico, Nico Gonzalez. L’Olympiacos ha eletto il proprio, Ayoub El Kaabi, protagonista assoluto della semifinale contro l’Aston Villa, ben 32 reti in 49 partite.

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Dall’altra parte c’è l’argentino, che ha due buoni motivi per infondere fiducia ai viola: il primo è una condizione atletica finalmente ritrovata dopo i guai fisici che hanno segnato la sua stagione (quando c’è bisogno arretra fino a fare il terzino aggiunto: è quello il segnale); il secondo è il conforto dei numeri, perché nonostante l’annata non sia stata particolarmente brillante Nico i suoi gol li ha fatti.

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Anzi, questa è la sua stagione migliore a Firenze: 15 gol in 42 presenze, già uno in più rispetto al 2022-2023, ben 6 in più se torniamo indietro fino al 2021-2022. C’è tutto, insomma, per giocare una grande finale e per essere decisivo, scrive Il Corriere dello Sport - Stadio.

IN EUROPA SI ESALTA. Nico Gonzalez si trova a suo agio nelle coppe europee. In due edizioni della Conference League, l’argentino ha realizzato 10 gol fra qualificazioni, gironi e partite a eliminazione diretta: 6 la scorsa stagione, 4 in questa.

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Sul palcoscenico continentale sa essere incisivo e decisivo, come lo vogliono tutti nella Fiorentina atterrata ad Atene. Guardiamo un anno fa. Dopo aver sbloccato la sfida preliminare col Twente, in semifinale a Basilea i viola dovevano ribaltare l’1-2 dell’andata per conquistare il diritto di andare a Praga: Nico ne fece due, fondamentali, poi fu Barak a chiudere la sfida ai supplementari.

Nell’attuale Conference, l’argentino ha portato avanti la Fiorentina nel turno di qualificazione con il Rapid Vienna (venne sconfitta per 1-0 in Austria, doppietta e 2-0 al Franchi). Nel girone, un suo rigore nel finale ha dato la vittoria a Italiano contro il Genk, sempre a Firenze: gol della qualificazione matematica.

E nei quarti, chi ha abbattuto il muro difensivo del Viktoria Plzen (ancora al Franchi) dopo il deludente 0-0 dell’andata? Sempre Nico, nei supplementari (2-0 finale con sigillo di Biraghi). Forse il percorso europeo è stato più esaltante di quello in campionato, dove di gol che hanno deciso una partita si vede solo quello con il Bologna in casa.

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