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Milenkovic e le tre panchine di fila: altro leader finito in discussione

Il difensore serbo è sempre stato tra i punti fermi della difesa e dello spogliatoio, ma è finito indietro nelle gerarchie

Il nervosismo di Bonaventura, le dure parole di Biraghi. E poi c’è Milenkovic: fedelissimo di Italiano, tanto da firmare due rinnovi di contratto consecutivi proprio per vicinanza alle idee del tecnico, nelle ultime tre partite di campionato è scivolato in panchina, dietro a Quarta e Ranieri nelle gerarchie.

Da titolarissimo nei primi due anni Nikola ha già collezionato nove panchine, un dato in controtendenza. Così scrive La Repubblica. LEADER IN PANCHINA. Aspetto sottolineato anche da La Nazione. Turnover o scelta tattica che sia, il fatto che la difesa si presenti sul campo sempre senza quello che da anni è il suo leader è un altro degli spunti di discussione che la Fiorentina si porta dietro la Lecce.

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Anche perché il reparto arretrato continua a vivere di blackout preoccupanti. Certo, anche Milenkovic non sta attraversando sul piano del rendimento una stagione elettrizzante, ma l'esperienza che si porta dentro e la considerazione di essere uno dei leader dello spogliatoio stride con questo suo impiego a mezzo servizio.

Il serbo, finito dietro nelle gerarchie, per struttura fisica avrebbe bisogno anche di giocare con continuità, forse questo ha contribuito a togliere serenità a un difensore che rischia di sentirsi in discussione nonostante la concorrenza interna non sia il massimo.

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