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Match point salvezza da non fallire: Fazzini, serve battere un colpo. Sarri tra presente e futuro

Con la Lazio una partita da non sbagliare per blindare la salvezza. Dubbio Kean, che dovrebbe farcela. Solomon per la panchina

La buona notizia è arrivata da Cagliari a metà pomeriggio. Il ko della Cremonese lascia inalterata la distanza della Fiorentina dalla zona retrocessione. Il più cinque sulla zona rossa rimane tranquillizzante, al di là di quello che oggi il Lecce farà a Bologna. Va da sé che la Fiorentina abbia la grande chance di chiudere (o quasi) il discorso domani sera al Franchi contro la Lazio. E' vero, sarà una Fiorentina rimaneggiata che di più non si può, senza oltretutto il suo uomo guida (Fagioli, squalificato). Ma non è che la Lazio stia meglio, oltretutto con motivazioni in campionato ormai prossime allo zero. Al gruppo di Sarri interessa molto di più la semifinale di Coppa Italia contro l'Atalanta: unica possibilità rimasta per provare a tornare in Europa. 

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FRANCHI NON PIENO. La sfida del Franchi non si giocherà davanti a uno stadio pieno. Al momento sono 17.000 gli spettatori attesi, il che vuol dire rimanere lontani da quota 20.000. Clima da capire dopo la batosta di Londra, anche se l'obiettivo salvezza merita la spinta dei tifosi, almeno prima e durante la gara. Logico che centrare la salvezza sia sempre stato il traguardo principale, ma la scoppola europea ha fatto male anche a chi nel discorso Conference non ci ha mai creduto. Giovedì prossimo un tentativo sarà fatto, complicatissimo però ribaltare il Palace, che in stagione ha dimostrato di giocare meglio in trasferta. Vedremo. 

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SARRI TORNA A CIRCOLARE. Prima la Lazio, di quel Sarri molto chiacchierato in casa viola per il dopo Vanoli. Il casting si è già aperto, anche se dalla società non è mai filtrato alcunché sulla permanenza o meno del tecnico. Difficile in ogni caso che possa restare. La piazza rimane scettica al di là dei punti conquistati: non pochi. E iniziare un nuovo ciclo con un allenatore che non ha l'appoggio completo della tifoseria è rischioso. Lo si è già visto in passato. Fra i possibili sostituti il nome di Sarri è quello che rimbalza più forte. E se dovesse lasciare la Lazio, lo farebbe probabilmente solo per la Fiorentina. Feeling da sempre con i colori viola. La gente lo apprezza e lo aspetta. La stima gli è già stata dimostrata anche con una serie di cartelli col suo volto affissi al Franchi dopo le dimissioni di Palladino. 

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FAZZINI IN ATTACCO. Sarà una Fiorentina rimaneggiata. Lo sappiamo da tempo. Out Gudmundsson e Fagioli per squalifica, non recupereranno Fortini e Parisi (mistero sul suo problema fisico). Kean non si è allenato con i compagni, ma si respira un certo ottimismo sulla sua presenza. Davanti a De Gea troveranno posto Dodo, Pongracic, Ranieri e Gosens. In mediana Ndour da vice Fagioli, poi Brescianini e probabilmente Mandragora. In attacco spazio a Fazzini (servirebbe uno squillo, almeno uno, per dare un senso alla stagione) e Harrison sugli esterni, con Solomon che dovrebbe dare l'ok per andare in panchina. Oggi verranno sciolte le riserve sul centravanti. Se Kean non ce la farà, spazio a Piccoli.


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