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ll Blog dei Tifosi - La sorpresa di Natale

Paolotto chiede a Commisso di trasformarsi in Babbo Natale e consolidare la crescita in classifica della Fiorentina col mercato

Un rosso luccicante, un attimo, un lampo misterioso appena intravisto che subito mi rapì. Niente mi avrebbe più portato via da quella stanza. Cosa c'era nell'armadio della nonna, la cui anta si era aperta e subito richiusa facendo uscire quel lampo rosso?

Nel corridoio c'era già l'albero di Natale con le palline e le decorazioni di vetro sottilissimo che, solo a tenerle in mano, subito si sbriciolavano. Corsi col braccio teso verso l'armadio, davanti al quale però si era ormai piazzata la nonna, insormontabile.

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Niente da fare. Nonostante gli strilli, fui portato fuori e la porta della camera fu chiusa a chiave. Nei giorni successivi quella indefinita cosa lucida e rossa non mi usciva di mente. Sentivo che mi riguardava. Avrò avuto cinque anni.

A quell'epoca, almeno a casa mia, i regali non li portava Babbo Natale ma la Befana che passava per la canna del camino, e così quella mattina fui accompagnato di fronte a quel fiammante triciclo rosso, uscito finalmente dall'armadio, e cominciai a capire che le cose che si vedono, spesso hanno un senso, che non sono mai messe lì a caso.

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Anche noi tifosi viola in queste settimane natalizie  vediamo dei barlumi luccicanti che vanno e vengono. Sarebbe colpevole pensare che siano lì a caso. Infatti, ecco che si apre l'anta di sinistra della classifica e balena un sesto posto.

Lì intorno spunta un piede invertito, una barbetta appuntita nera, una crapa pelata con due occhi spiritati, un tanghèro argentino con la barbetta che si rotola sul fondo in preda a dolori atroci. C'è poco da discutere o da richiudere le ante.

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Abbiamo già visto: ora siamo lì. Sesti. Arriveremo quinti. Arriveremo settimi. Chi lo sa come finirà, ma stiamo tornando. Bisogna consolidare questo riconquistato gradino e poi costruirci sopra. Rocco si camuffi da Babbo Natale o da Befana.

Se poi volesse delegare Joe Barone, allargheremo la canna del camino. Scelga lui, anche se come Befana, con una pezzòla rossa a quadri in testa, vedrei meglio il nostro capitano Cristiano Biraghi, con quella faccia un po' così.

C'è da consolidare il ritorno e da costruire la crescita, in vista dello Scudetto del Centenario nel 2026, e non sarà finita lì. L'abbiamo voluto il triciclo? Ora c'è da pedalare. di PaolottoInvia anche tu il tuo articolo all’indirizzo mail [email protected] e avrai la possibilità di vederlo pubblicato nel Blog dei Tifosi!


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