Commisso: «La Fiorentina deve avere standard più alti, ma questo club ha saputo rialzarsi»
Il lungo discorso del presidente della Fiorentina, che traccia un bilancio della stagione sportiva appena terminata
Torna a parlare Giuseppe Commisso. Il presidente della Fiorentina si è speso in un lungo discorso di fine stagione, pubblicato dal club gigliato sui suoi canali social.
Questa la prima parte del lungo messaggio di Commisso (leggi qui la seconda e la terza): «Alla stampa, ai nostri tifosi e all'intera famiglia viola. Ci sono stagioni che si misurano attraverso la classifica e stagione che si misurano con il cuore. Questa stagione alla prova la nostra pazienza, il nostro orgoglio e la nostra unità. Sappiamo molto bene che la Fiorentina deve avere standard più alti, prestazioni migliori e ambizioni degne della storia di questo club. Ma anche in una stagione sofferenza, c'è una verità che va detta chiaramente: questo club non si è abbandonato, ha continuato a lavorare e ha continuato a lavorare. E nel momento più difficile, ha trovato la forza di rialzarsi. Per me e per la mia famiglia questa stagione è stata anche dolorosa in modo molto più profondo, perché è arrivata la scomparsa di mio padre, Rocco B. Commisso. Chiunque abbia conosciuto mio padre sapeva quanto la Fiorentina significasse per lui e quanto fortemente credesse in questo club, in questa città e nella sua gente.
Nei giorni più difficili, ho pensato spesso alla forza che ha dimostrato per tutta la sua vita, ai sacrifici che ha fatto e ai valori che ci ha insegnato: non arrendersi mai, stare uniti e continuare a costruire anche quando la strada è difficile. Il suo spirito resta con noi alla Fiorentina, al Rocco B. Commisso Viola Park e nella responsabilità che abbiamo di continuare a portare avanti questo club con coraggio, dignità e amore. Prima di tutto, voglio parlare direttamente ai nostri tifosi. Quest'anno vi è stato chiesto di soffrire troppo, eppure non avete mai smesso di amare questi colori. Nelle notti fredde allo Stadio Artemio Franchi, nei lunghi silenzi dopo risultati dolorosi, nei cori che continuavano ad alzarsi dagli spalti, avete ricordato a tutti che cosa sia davvero la Fiorentina. La Fiorentina non è solo una squadra, la Fiorentina è appartenenza, la Fiorentina è famiglia, la Fiorentina è Firenze stessa: orgogliosa, passionata, esigente e piena di anima. Per questo, meritate non solo ringraziamenti, ma rispetto. Perché l'amore dei nostri tifosi non è solo una decorazione attorno a questo club. È l'anima di questo club. E tutto quello che facciamo deve onorare quell'amore.
Nel momento più difficile della stagione, ho creduto che la Fiorentina avesse bisogno di un cambiamento importante e necessario nella sua organizzazione sportiva: non un piccolo aggiustamento, ma un vero passo avanti, per darci la migliore possibilità di uscire dalla minaccia della retrocessione e iniziare a ricostruire con maggiore forza. Durante quelle settimane difficili, mentre la salute di mio padre peggiorava e la pressione sul club era al massimo, sono stato il primo a chiedere che alla Fiorentina arrivasse un direttore sportivo di altissimo livello. È stata una decisione presa in un momento di grande dolore personale e di grande difficoltà sportiva, ma è stata la decisione giusta per il club. Sono contento che abbiamo avuto il coraggio di fare quel cambiamento, quando la Fiorentina ne aveva più bisogno. È per questo che voglio rivolgere un ringraziamento speciale a Fabio Paratici. In uno dei momenti più bui della stagione, la sua esperienza, la sua calma e il suo lavoro hanno avuto un grande impatto su questo club. Ha contributo a guidare la Fiorentina fuori da una situazione che non era degna della nostra storia e non era accettabile per le nostre ambizioni. Per questo gli sono profondamente grato.
Voglio ringraziare anche Alessandro Ferrari, il nostro direttore generale, che ha lavorato con equilibrio, serietà e dedizione in un periodo estremamente difficile per il club. I miei ringraziamenti vanno anche a Paolo Vanoli, ai nostri giocatori e a ogni membro dello staff che ha continuato a lottare ogni giorno, quando la pressione era alta e non c'era più margine di errore. Voglio anche dedicare un pensiero speciale a Fabiano Parisi. Tutti alla Fiorentina siamo insieme a lui e non vediamo l'ora di rivederlo presto in campo con la stessa energia, lo stesso coraggio e lo stesso entusiasmo che ha sempre dimostrato con questa maglia».



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