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L'invenzione dello 'scudo', la sparapalloni e il metodo rigori. Ecco Filippi, un top nello staff di Grosso

Per Max Allegri, Claudio Filippi è «Il miglior preparatore dei portieri d'Europa». Lo disse lo scorso novembre, dopo una vittoria di misura sulla Roma. I due però hanno deciso di separarsi, con Filippi che non seguirà Allegri nell'avventura al Napoli. Forse anche perché da settimane andava avanti il corteggiamento di Fabio Paratici, uno che ha lavorato a lungo con Filippi alla Juventus e ne conosce bene le grandi qualità, tecniche e umane. Fra i due c'è un gran feeling da tanti anni e, una volta fiutata l'occasione, il ds gigliato non se l'è lasciata sfuggire. D'altra parte il preparatore dei portieri è spesso svincolato dagli staff dei singoli allenatori.

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CARRIERA. Nato nel 1965, romano, laureato all'ISEF e con una lunga attività accademica e formativa alle spalle, Filippi ha costruito la sua reputazione unendo ricerca scientifica e lavoro sul campo. Ha insegnato allo IUSM di Roma, pubblicato libri e manuali tecnici sul ruolo del portiere e partecipato a numerosi corsi federali e seminari specialistici. La sua carriera da preparatore comincia nei primi anni Novanta tra Ladispoli, Latina e Ceccano, per poi proseguire alla Fidelis Andria. Sono anni fondamentali per affinare una metodologia che lo porterà rapidamente ai massimi livelli.

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CHIEVO. Il primo grande salto arriva con il Chievo Verona di Luigi Delneri. Tra il 2000 e il 2004 partecipa alla crescita della squadra che stupisce l'Italia e conquista la Serie A. In quel periodo il suo lavoro sui portieri inizia a essere apprezzato a livello nazionale.

ROMA, SIENA E PARMA. Dopo l'esperienza veronese approda alla Roma, lavora sia con la prima squadra sia con la Primavera, quindi passa a Siena e Parma. Il suo profilo diventa quello di uno specialista molto richiesto, capace di adattare il lavoro alle esigenze di tecnici e portieri diversi.

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JUVENTUS. La svolta definitiva arriva nel 2010 quando entra nello staff della Juventus. Rimarrà nell'universo bianconero per oltre quattordici anni, diventando responsabile e coordinatore dell'area portieri. In questo lungo ciclo lavora con allenatori come Antonio Conte, Massimiliano Allegri, Maurizio Sarri e Andrea Pirlo. È il periodo in cui segue da vicino campioni come Gianluigi Buffon e Wojciech Szczęsny, contribuendo alla costruzione di una delle scuole portieri più apprezzate d'Europa. La sua figura diventa un punto di riferimento anche per il settore giovanile juventino.

MILAN. Nel 2025 segue Massimiliano Allegri al Milan. In rossonero viene accreditato di un lavoro importante sulla crescita e sul recupero di rendimento dei portieri della rosa, Maignan su tutti che con lui è tornato ‘Magic Mike’.

INNOVATORE. Filippi è noto anche per l'approccio metodologico. Da anni sostiene che il portiere moderno debba essere il primo costruttore del gioco, anticipando molti concetti oggi centrali nel calcio contemporaneo. Le sue lezioni e i suoi studi hanno influenzato numerosi preparatori italiani. E' famoso per il lavoro con alcuni attrezzi del mestiere: la macchina spara-palloni e lo scudo in plastica dura, ideato da lui, che aiuta a deviare manualmente le traiettorie di cross e tiri, come accade in partita. I suoi portieri sono dei gran para rigori. Ha una metodologia particolare anche per questo tipo di situazione.

 

 


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