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La società studia la battaglia da portare avanti in Lega. Pioli salvi la stagione e... Saponara

La Fiorentina riparte, o almeno prova a farlo dopo tutte le scorie che ha lasciato la partita contro la Juventus. Bernardeschi è ormai un ricordo lontano, mentre le polemiche arbitrali lo sono un po’ di meno, con la società che giura di voler proseguire la sua battaglia nelle sedi competenti.

Difficile pensare che possa servire a qualcosa protestare ufficialmente nella prossima riunione di Lega, ma sicuramente è giusto che la Fiorentina (nella persona di Mario Cognigni) si faccia sentire. Della notte contro la Juventus non è piaciuto in modo particolare l’atteggiamento dei giocatori bianconeri nei confronti dell’arbitro in campo.

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Il classico ‘accerchiamento’ tollerato se a metterlo in atto sono campioni celebrati. Un po’ meno tollerato quando protestano giocatori di squadre meno blasonate. Ma tant’è. Adesso come in passato. E probabilmente lo sarà anche in futuro.

In ogni caso, ripetiamo, è giusto che la Fiorentina esprima il proprio dissenso, con la speranza di essere seguita nella protesta formale anche da altri club.

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Pioli, nel corso della settimana, ha cercato di isolare la sua squadra, che si è sempre allenata al chiuso del centro sportivo.

La trasferta di Bergamo è assolutamente ostica, per storia e per il presente dell’Atalanta, reduce dalla sfortunata trasferta europea di Dortmund. Alcuni errori evitabili in difesa hanno privato la squadra di Gasperini di un successo che sarebbe stato pesantissimo in vista del ritorno.

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Gara di ritorno, appunto, che l’Atalanta disputerà giovedì prossimo e Gasperini, quasi certamente, ricorrerà ad un ampio turnover proprio contro la Fiorentina. Per Pioli l’occasione è da sfruttare, perché il calendario dà una mano nel preparare una partita che, a parità di impegni, sarebbe stata ancora più difficile.

E' questa l'occasione per provare ad accorciare la classifica.

L’idea del tecnico è quella di confermare diversi interpreti (forse tutti) che hanno affrontato la Juventus, anche perché Laurini non è ancora al 100% e sarebbe un peccato rispedire Nikola Milenkovic in panchina.

In ogni caso, Pioli sceglierà anche in base a quelle che saranno le indicazioni provenienti da Bergamo, con Gomez non al meglio della condizione, così come Ilicic uscito stremato dal Signal Iduna Park di Dortmund. Il dubbio stavolta riguarda più il modulo che gli interpreti, con Pioli che potrebbe anche decidere di schierarsi a specchio (Gasperini utilizzerà il classico 3-4-2-1).

In ogni caso, Gil Dias appare ancora in vantaggio su Thereau per completare il reparto offensivo, dove sicuramente troverà posto Chiesa. Il ruolo del centravanti potrebbe essere ancora una volta di Simeone, ma spifferi dal centro sportivo raccontano di un Pioli particolarmente soddisfatto dell’ambientamento di Diego Falcinelli, che al pari di Dabo starebbe davvero bruciando le tappe in vista di un impiego maggiore.

Capitolo a parte meritano i trequartisti, con Saponara ed Eysseric che sperano in una maglia da titolare se Pioli dovesse scegliere il modulo con un fantasista.

E’ soprattutto Saponara che ha bisogno di giocare, per scucirsi di dosso l’etichetta di ‘pacco’ che comincia a circolare intorno al suo nome, anche in vista di un pesantissimo riscatto obbligatorio estivo. Lo sa il giocatore, lo sa Pioli e lo sa la società.

Una soluzione deve essere trovata, per capire davvero di fronte a che tipo di giocatore siamo. Indipendentemente dalla partita di Bergamo, la sensazione è che il trequartista di Forlì debba giocare un congruo numero di partite consecutive, per comprendere davvero se andiamo incontro ad un bagno di sangue economico oppure no.

La speranza del giocatore è questa: che almeno gli sia data la possibilità di dimostrare qualcosa nelle prossime partite.

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