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La sconfitta contro la Lazio brucia ancora ma niente drammi: l'Europa è ancora possibile. Sullo sfondo incombe il mercato

La sconfitta contro la Lazio è alle spalle ma qualche scoria l’ha lasciata. C’è ancora. Per il modo in cui è arrivata, per l’andamento della gara, tutto è ancora ben presente nella mente dei ragazzi viola. Per fortuna che il calcio ti dà l’opportunità di rimetterti subito in gioco.

Infatti, oggi siamo già a parlare di vigilia di un’altra sfida. Un finale di stagione senza respiro, vissuto dentro un bolla con un obiettivo preciso. Già, perché se l’Europa fino a qualche settimana fa sembrava un miraggio, adesso non lo è più.

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La Fiorentina c’è e lotta. Oggi più che mai. Le stesse parole del club manager, Giancarlo Antognoni (LEGGI QUI) fanno capire che aria si respiri nello spogliatoio. Quale consapevolezza. Il gruppo c’è ed è concentrato, voglioso.

Le prestazioni lo stanno a dimostrare. Non si vuole mollare di un centimetro. Tutto ciò che è stato raggiunto fino ad oggi non deve essere buttato solo per una sconfitta. Può capitare. Adesso bisogna rimettersi in marcia.

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Sulla strada gigliata domani ci sarà il Sassuolo.

I viola si presenteranno al Mapei Stadium privi degli squalificati Sportiello e Pezzella. Pioli sposterà Milenkovic al centro accanto a Vitor Hugo con l’inserimento di Laurini sulla destra. In porta, ovviamente, toccherà a Dragowski.

Il polacco è chiamato a riscattarsi. Siamo certi che lo farà, ne ha le qualità.

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Tra un mese termina la stagione e sullo sfondo c'è il mercato. Pantaleo Corvino e il comparto sportivo sono chiamati a migliorare la rosa. Detto che il piazzamento finale farà la differenza, ci sarà prima di tutto da prendere delle decisioni sui riscatti.

German Pezzella siamo sicuri che rimarrà nel capoluogo toscano. Per le qualità tecniche e umane che ha dimostrato, l’argentino si è conquistato l’affetto della gente e il rispetto dello spogliatoio. Per quanto riguarda Marco Sportiello c’è qualche dubbio in più.

Per la verità, negli ultimi tempi la dirigenza pare propendere per una sua conferma. Il numero 57 ha avuto degli alti e dei bassi in stagione ma il rapporto qualità/prezzo (circa 5,5 milioni per il suo riscatto definitivo) non è poi così male.

Più volte l’estremo difensore ha esternato la sua speranza di rimanere a Firenze. E’ rinato come calciatore.

Per il resto molto, se non tutto, ruoterà intorno a tre nomi: Milan Badelj, Federico Chiesa e Jordan Veretout. Il futuro del centrocampista croato è ancora avvolto nel mistero e la decisione finale spetterà solo e soltanto a lui.

Sta riflettendo ed è molto combattuto perché se da una parte sa benissimo che il prossimo che firmerà sarà l'ultimo grande contratto, dall'altra è consapevole di quanto sia legato a questo gruppo. Per Chiesa le offerte non mancheranno ma dalla società gigliata arrivano veti e muri a qualsiasi ipotesi di cessione.

Almeno per quest'anno. Chiusura per il centrocampista francese. Giocatore a tutto campo e anche goleador. La tripletta contro la Lazio è un concentrato di precisione, freddezza e tecnica. Tutte qualità che il giocatore ha mostrato con una discreta continuità nella prima stagione italiana.

Il suo valore è raddoppiato, se non di più. Squadre europee si sono già fatte avanti ma anche in questo caso la Fiorentina non vuol sentir parlare di cessione. Jordan si è inserito benissimo ed è innamorato di Firenze. Corvino dovrà blindarlo.

Alla fine dei conti, però, per trattenere i giocatori toccherà anche alla dirigenza costruire una squadra ancora più forte per poter lottare per le posizione europee. Non resta che aspettare.

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