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La quiete prima della tempesta: in venti giorni la Fiorentina si giocherà la stagione

Sosta utilissima per ricaricare le batterie. Lo stop di Dodo non ci voleva, ma le sensazioni sul flessore del brasiliano non sono negative

Un allenamento a porte aperte voluto da allenatore e club. La Fiorentina lo stava valutando da tempo, il tecnico lo aveva promessa. Alla prima occasione utile è stato fatto. Circa 2.000 le persone che si sono riversate al Viola Park. Tanti bambini entusiasti di vedere i propri beniamini. Obiettivo raccogliere energia positiva in vista della volata finale della stagione. Così è stato. L'abbraccio dei tifosi non è mancato, unico neo di una giornata positiva è stato l'infortunio di Dodo, fermatosi dopo uno scatto per un problema al flessore della coscia. Il brasiliano è uscito dal campo contrariato, poi nelle ore successive quel che è trapelato non è stato negativo. Non dovrebbe trattarsi di niente di grave, anche se probabilmente tra lunedì e martedì saranno fatti alcuni esami strumentali. Vedremo. A questo punto resta comunque in dubbio per Verona.

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SEI SFIDE. La Fiorentina valuterà il da farsi, di certo non vorrà correre alcun rischio con un calciatore fondamentale e che era in crescita dal punto di vista fisico. Anche perché - dopo questa sosta rigenerante - il club viola si giocherà la stagione in ventidue giorni. Non è un'esagerazione, perché le sei partite che attendono la squadra di Vanoli sono realmente decisive sul doppio fronte coppa-campionato. Hellas, Lazio, Lecce e Sassuolo in Serie A, il doppio confronto con il Crystal Palace in Conference League. Sfida che somiglia molto a una finale anticipata, nonostante che le due squadre siano reduci da stagioni un po' così. 

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DOPPIA MISSIONE. L'obiettivo, dopo una lunga rincorsa, è chiaro. Sfruttare le prossime quattro partite di campionato per tirarsi fuori in modo definitivo dalla bagarre salvezza. Di contro ci sarà da riservare più di qualche energia per superare l'ostacolo Palace, che in Conference ha avuto grandissime difficoltà fin dall'inizio. Dentro il gruppo adesso c'è però più consapevolezza. Oltre a un discreto equilibrio tattico la squadra pare anche finalmente centrata sui reali obiettivi. Sono stati mesi difficili, vissuti in trincea da tutto l'ambiente. Adesso è il momento di spingere per provare a togliersi qualche sfizio in coppa e per rendere il finale del campionato meno ansioso. La doppia missione della Fiorentina è chiara. Dal 4 al 26 aprile succederà tanto. Speriamo in positivo.

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