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La Nazione - «Mio figlio di nove anni offeso al Franchi per l’esultanza al gol di Nkunku»

Le parole di un padre che racconta l'episodio avvenuto al Franchi durante Fiorentina-Milan

Il veleno nella coda di Fiorentina-Milan. E un episodio che ciclicamente torna d’attualità. Teatro la Maratona dello stadio Artemio Franchi, affollata da migliaia di tifosi della Fiorentina, ma non solo. Perché anche i tifosi delle altre squadre hanno il diritto di comprare il biglietto, pur avendone i requisiti in sede di acquisto. Primo fra tutti la residenza in Toscana. E nei big match anche l’affluenza degli ospiti è più elevata. La segnalazione è arrivata direttamente a La Nazione. 

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Mittente un padre, tifoso rossonero, che ha accompagnato il proprio figlio di 9 anni al Franchi per vedere la loro squadra del cuore e tifare per Leao e compagni. «Vi scrivo per segnalare un episodio increscioso accaduto allo stadio Artemio Franchi durante la partita Fiorentina–Milan, episodio che mi ha profondamente colpito non tanto per l’aggressività di un singolo individuo, quanto per il clima di totale indifferenza che lo ha circondato. Per la prima volta io e mio figlio ci siamo recati allo stadio per assistere dal vivo a una partita della squadra per cui tifiamo. I nostri posti erano in Tribuna Maratona. Al 90° minuto, al pareggio del Milan, mio figlio - che fino a quel momento era rimasto seduto e composto — si è alzato ed ha urlato un semplice e spontaneo «Siiiiiiiii!», il gesto normalissimo e innocente di un bambino. A quel punto, un signore di circa 60 anni, si è girato verso di lui iniziando a inveire con tono minaccioso. Vedendo mio figlio impallidire, sono intervenuto facendo notare che stava aggredendo verbalmente un bambino di 9 anni. Da quel momento l’uomo ha rivolto le minacce a me».

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La lettera prosegue. «Quello che più mi ha colpito, però, è stato l’atteggiamento del resto della tribuna: decine di adulti hanno assistito in silenzio a una scena di violenza verbale verso un minore, senza dire una parola. Mi domando come sia possibile che sulle rampe e nelle tribune non siano presenti steward pronti ad allontanare soggetti del genere. Ho visto mio figlio profondamente scosso e temo che non vorrà mai più tornare al Franchi. So bene che la stragrande maggioranza dei tifosi della Fiorentina non si riconosce in questo comportamento. Portare i bambini allo stadio dovrebbe essere un momento di festa e di educazione allo sport, non un’esperienza di paura». 

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