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La Nazione - La discesa di Ranieri. Da capitano a ‘panchinato’ e senza più la fascia

Per l'ex capitano Luca Ranieri il momento alla Fiorentina è sempre più difficile

Si sofferma sulla inesorabile discesa di Luca Ranieri La Nazione. C’era una volta il capitano. Fiero. Con la fascia al braccio. Coronamento di un percorso a ostacoli cominciato fin da bambino con la maglia viola addosso. Da La Spezia al sogno gigliato, Luca Ranieri ci ha creduto e lo ha realizzato. Diventare titolare della squadra con la quale è cresciuto e di cui è diventato tifoso. Di più. Esserne il capitano. Una bella storia, di quelle che solo lo sport sa regalare. Perché Luca la Fiorentina ha rischiato più volte di perderla. Se l’è sempre tenuta stretta, anche quando nella gestione Italiano pedalava sconsolato su una cyclette a bordo campo del ‘Benatti’ di Moena. Classica estate da sliding door, alla fine la spuntò lui. E passo dopo passo è arrivato a guidare la sua Fiorentina. 

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Questo fino al 21 dicembre scorso. Via la fascia dal braccio, con Vanoli che ha scelto di affidarla a De Gea. Decisione del tecnico, mai spiegata. Lo stesso che più o meno un mese prima aveva difeso il suo capitano. Che aveva attraversato stagioni e allenatori, ma evidentemente si era impantanato nella crisi che ha vissuto il gruppo. Incapace di far reagire i compagni di fronte a una situazione che si è fatta via via troppo grande. Luca ha capito. Ha accettato la scelta del tecnico. Zero polemiche, perché adesso conta solo il bene della Fiorentina. Ma l’inizio del nuovo anno non è stato semplice nemmeno dal punto di vista tattico. Il passaggio alla difesa a quattro e il ritorno di Gosens gli ha portato via pure il posto da titolare. Contro Lazio e Milan per Luca c’è stata dunque la panchina, anche se in entrambe le occasioni è entrato nel finale. Nessuna polemica e la voglia di mettersi sempre a disposizione. Ranieri è il primo a saperlo. 

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