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La Nazione - Delusioni, riscatti e giovani: non solo mister Vanoli, in tanti si giocano la conferma

Ultime cinque partite stagionali decisive per il futuro di molti elementi della rosa viola: servono segnali

Non c'è il solo Paolo Vanoli a giocarsi il futuro alla Fiorentina in queste ultime cinque partite stagionali. All'interno della rosa gigliata ci sono tanti elementi in bilico. Alcuni esempi? Roberto Piccoli. Venticinque milioni di dubbi lo hanno accompagnato per tutta la stagione. Una manciata di gol e diverse prestazioni poco gagliarde. Oppure Albert Gudmundsson. Sul quale sarebbe da mettersi d'accordo: va trattato da campioncino o da giocatore normale? Doveva rientrare fra quelli capaci di fare la differenza. Non ci è riuscito. In tanti con lui hanno perso pazienza e speranze. Entrambi possono sfruttare queste cinque partite rimanenti per provare a far cambiare idea sul loro conto. Meglio tardi che mai.

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RISCATTI E GIOVANI. Poi c'è chi dovrà sfruttare queste sfide per strappare il riscatto. Facile pensare a Manor Solomon e Jack Harrison. Il primo tecnicamente è ok, fisicamente meno. Jack il contrario, anche se ci mette volontà e impegno. Per riscattarli entrambi servirebbero 17 milioni (10+7), fermo restando i riscatti automatici di Brescianini e Fabbian, oltre a quello difficile di Rugani (gli mancano tre partite da 45'). E poi i giovani. Vanoli non vuol sentirne parlare. Non li farà giocare tanto per fare, anche riallacciandosi al discorso di cui sopra. Ma sicuramente Balbo avrà un'altra chance di dimostrarsi migliore di quello di Lecce. E poi ci sono gli altri, sempre aggregati ma quasi mai utilizzati, a cominciare dal baby bomber Braschi.

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