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CorSport - Gud il freddo, si prende e trasforma un rigore pesante. È il capocannoniere viola

Tre rigori su tre trasformati, ieri un altro penalty (col brivido). Kean e l'esclusione di Vanoli: domenica con il Milan ci sarà

Adesso sono tre rigori su tre realizzati in campionato da Albert Gudmundsson, ma quello di ieri sera per pochissimi e intensi minuti stava avendo un peso enorme e un effetto dirompente sui destini della Fiorentina: fino a quando sul dischetto dall’altra parte del campo c’è andato Pedro e allora il 2-1 viola è diventato 2-2 finale, scrive Il Corriere dello Sport - Stadio.

GUD IL FREDDO. Ma Vanoli e la Fiorentina sanno di poter contare su Gudmundsson implacabile dal dischetto e non solo, perché il rigore l’islandese se l’è procurato dopo revisione al Var di Sozza. E mentre tutt’intorno i calciatori di Sarri protestavano e l’Olimpico fischiava infuriato, Gud se n’è stato lì bello tranquillo dalle parti del suo amico dischetto col pallone sotto il braccio, come a voler togliere ogni discussione su chi quel rigore l’avrebbe poi battuto. E così è stato, dopo alcuni minuti di attesa che sono sembrati interminabili. Però non per lui, il freddo Gud: Provedel ha toccato il pallone, l’ha smanacciato, non impedendo comunque che finisse la corsa in fondo alla rete per l’esultanza di Gudmundsson e di tutti i calciatori viola - panchina compresa - che l’hanno sommerso in un abbraccio collettivo

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SETTE. Con questo gol l’ex Genoa sale a 7 in stagione (4 in campionato e 3 in Conference League) e torna ad essere solitario capocannoniere della Viola, uno in più di Kean che è a 6 (5 in campionato e 1 in Conference). Già Kean. In panchina contro la Cremonese domenica e ci stava, l'esclusione di ieri ci stava meno. «Moise col Sassuolo ha giocato con le infiltrazioni e nell’ultima settimana è stato assente. Abbiamo un programma di recupero per lui». ha detto Vanoli prima della partita. Sassuolo-Fiorentina è stata il 6 dicembre e tra i neroverdi e la Cremonese il centravanti classe 2000 ha disputato 90’ con il Verona, 71 con l’Udinese, 90 con il Parma e, infine, appunto i pochissimi, determinanti minuti per battere i grigiorossi. Domenica Moise contro il Milan sarà là davanti: insieme a Gud.

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