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La maledizione dei minuti finali: disattenzioni costose in coppa e in campionato

I minuti finali delle partite, specialmente quelle pesanti, sono risultati spesso fatali alla Fiorentina

Forse una maledizione. Oppure semplici e costosissime disattenzioni. Sta di fatto che in diverse occasioni le partite della Fiorentina sono state macchiate da gol presi nei minuti finali, quando invece la soglia d'attenzione dovrebbe alzarsi.

Il gol di El Kaabi ha riaperto una ferita che per la verità non si era nemmeno rimarginata. Quell'imbucata di Paquetà per Bowen nella finale contro il West Ham dello scorso anno grida ancora vendetta. Due finali europee perse a pochi secondi dal termine.

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Ma come dimenticare il gol di Lookman al 94' nella semifinale di ritorno di Coppa Italia? I supplementari sarebbero stati difficili in inferiorità numerica, certo, ma non averli nemmeno giocati è parso un altro peccato capitale, scrive stamani La Nazione.

Non solo finali e semifinali. In questa stagione la Fiorentina nei minuti conclusivi ha regalato, ad esempio, quattro punti al Lecce tra andata e ritorno (sarebbero bastati per andare in Europa League...), ma ha anche subìto il gol di Llorente contro la Roma e il rigore di Immobile all'Olimpico contro la Lazio.

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E ancora, ricordate Genk? Nel finale il pareggio di McKenzie e un'altra sbandata col palo a salvare la porta. Un 'vizio' che ha accompagnato spesso i viola. E Italiano non è mai riuscito a toglierlo ai suoi giocatori.

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