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La forza delle alternative in questo calcio compresso: Iachini attinge a tutta la rosa, la profondità fa la differenza

7 formazioni diverse in 7 partite, 23 calciatori della rosa utilizzati. Iachini cambia sempre volto alla Fiorentina, questo ha fatto la differenza nel calcio post-Covid

La Fiorentina ieri sera ha finalmente brillato e si è tirata fuori dalla lotta per non retrocedere. Certo, è stata la prima prova davvero convincente dal rientro post lockdown e di certo il Lecce ci ha messo del suo per agevolare i viola.

Tuttavia, ora i risultati danno ragione a Iachini. Dopo una ripresa molto complicata, con un punto nelle prime tre partite, i viola hanno totalizzato due vittorie e due pareggi, portando quindi a casa otto punti nelle ultime quattro di Serie A.

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Merito dei campioni come Ribery, certo. Ma non solo. La forza della Fiorentina in questo calcio compresso è senza dubbio la profondità della rosa, alla quale Iachini sta attingendo a piene mani. Nelle sette partite giocate fin qui dopo la quarantena, infatti, il tecnico gigliato ha schierato sette formazioni sempre diverse.

Non solo: nelle solite sette partite, Iachini tra titolari e subentrati ha utilizzato ben 23 elementi differenti in rosa. Certo, c'è la costante Ribery, che fin qui è l'unico giocatore ad aver iniziato da titolare tutti i match dal rientro ed è imprescindibile per la manovra offensiva della Fiorentina.

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È tuttavia innegabile che la rotazione degli uomini operata da Iachini, dopo un inizio un po' balbettante (soprattutto coi cambi nel secondo tempo) e qualche errore qua e là (inevitabile quando si fa uso massiccio di turnover), si stia rivelando molto efficace.

E meno male, verrebbe da dirsi, perché stanno cominciando a fioccare gli infortuni, inevitabili in un calcio così schizofrenico. La differenza con il Lecce ieri sera è stata anche questa, come giustamente ha sottolineato Liverani.

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Il calcio ogni tre giorni non può che avvantaggiare le squadre più profonde e penalizzare quelle con rose più asciutte. La Fiorentina non possiede una rosa di assoluto valore, ma comparata con gli altri roster delle squadre in lotta per non retrocedere la sua profondità ha fatto la differenza.

Basti pensare, ad esempio, che grazie a questi ampi turnover i viola hanno scoperto un giocatore come Ghezzal, che fino a febbraio pareva destinato a essere poco più di un oggetto misterioso e del quale oggi si parla addirittura di un possibile riscatto.

Con una situazione di classifica più tranquilla come quella attuale, Iachini potrà far tirare il fiato ai calciatori che hanno faticato di più. Dando più spazio a giovani come Agudelo e Sottil, aggiungendo magari qualche Primavera, senza dimenticare il rientrante Kouame.

Giocatori che necessitano di mettere minuti nelle gambe e di dimostrare il proprio valore sul rettangolo verde.

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