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La Fiorentina vuole sorpendere e riprendersi l'Europa dopo due anni di astinenza. Bene la presenza di ADV

Tra poco prenderà il via anche per la Fiorentina il campionato 2018/19, c'è voglia di capire come sia questa squadra e se realmente sia fattibile o meno lottare per l'Europa League

Ormai ci siamo, manca sempre meno all’esordio in campionato della Fiorentina. La stagione della consacrazione per molti dei giovani che vestono la maglia viola, chiamati a confermare quanto di buono fatto vedere nel finale dello scorso torneo e, allo stesso tempo, migliorare scatterà domenica alle 20.30 contro il Chievo.

Tradotto: conquistare un posto in Europa League. O comunque lottarci fino all’ultima giornata. Lo aveva detto Andrea Della Valle a Moena, lo hanno ribadito sia il direttore Pantaleo Corvino che il tecnico Stefano Pioli prima e i giocatori poi.

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Si percepisce nell’aria, c’è voglia di conquistarsi l’Europa dopo due anni fuori dalle coppe. Troppi per Firenze e per la maglia viola. Il dato degli abbonati sta a testimoniare un amore vivo per la maglia gigliata. Superata quota 18mila.

In una città eternamente divisa tra guelfi e ghibellini è un traguardo che in pochi, specie nei tifosi, forse si aspettavano. La visita di Andrea Della Valle al centro sportivo per conoscere gli ultimi arrivati e per ribadire quali siano gli obiettivi è un bel segnale.

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Lo abbiamo detto e lo ribadiamo ancora una volta, la presenza del ‘padrone’ è sempre positiva. Fa bene a tutto l’ambiente. C’è grande curiosità nel vedere all’opera questa Fiorentina. Il mercato ha detto che i migliori sono stati trattenuti, eccezion fatta per Milan Badelj.

Ci pare di vedere una squadra ambiziosa. Inoltre, c’è voglia di capire realmente cosa riusciranno a dare i vari Pjaca, Lafont, Gerson e gli altri arrivati. Sulla carta è una rosa rafforzata in confronto a quella dello scorso anno.

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Aspettiamo il verdetto del campo. Se davvero questi ragazzi giocheranno divertendosi faranno il bene della squadra ma anche quello dei tifosi. Veder esprimere su un campo di calcio un gioco piacevole fa da traino a tutto il resto.

C’è un progetto tattico che intriga. Chiaro, il risultato è importante ma noi non siamo come gli altri per cui il risultato è tutto. Forse non a tutti piacerà questa affermazione ma la realtà è questa. Tra due giorni prenderà il via quello che sarà un banco di prova per calciatori e tecnico.

Se viene ritrovata quella magia per ricreare unione tra tifoseria, squadra e dirigenza potrebbe venir fuori una stagione oltre le aspettative. D’altra parte i pronostici sono fatti per essere sovvertiti e sognare non costa niente.

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