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La Fiorentina fatica in Polonia ma passa il turno meritatamente: Kean, ritorno e nervosismo

I viola vincono anche in Polonia con un gol in extremis: l’attaccante torna titolare ma esce nervoso

La Fiorentina fatica su un campo in pessime condizioni ma alla fine i viola vincono anche in trasferta e conquistano il passaggio ai quarti di finale di Conference League.

Primo tempo senza emozioni se non due mezzi squilli di Kean che in due occasioni non riesce a concretizzare due buone occasioni.

Poi proprio Kean viene sostituito nel corso del secondo tempo ed esce visibilmente nervoso nei confronti di Vanoli per una sostituzione non digerita. L’attaccante è tornato titolare dopo l’infortunio, ha voglia di giocare e determinare, ma è giusto gestirlo visto che domenica contro l’Inter sarà lui a guidare l’attacco della Fiorentina prima della sosta per le nazionali.

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Il secondo tempo parte con il vantaggio dei padroni di casa ma poi è la Fiorentina ad avere il pallino del gioco e a creare tante occasioni fino al gol di Ndour che ha rimesso le cose in parità. Pongracic ci ha messo la ciliegina in un finale in cui la Fiorentina, per paura, è arretrata troppo lasciando qualche potenziale occasione agli avversari. 

Il Rakow ci ha provato più con la voglia che con la qualità, la Fiorentina ha avuto le occasioni migliori e bene anche la squadra arbitrale a non cadere nella simulazione di Brunes.

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Una serata, quella polacca, in cui Parisi si è confermato tra i più in forma della Fiorentina in qualsiasi ruolo venga schierato; Ndour continua a segnare in Conference League confermandosi comunque un giocatore in crescita nonostante il suo ritmo sempre compassato.

Qualificazione tutto sommato meritata tra andata e ritorno, e ora l’Inter

I viola devono subito archiviare la vittoria in Conference perché domenica sera al Franchi arriva l’Inter, in corsa per la vittoria dello scudetto. 

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Una gara jolly in cui qualsiasi punto guadagnato sarebbe oro colato. Una gara in cui la Fiorentina sarà sicuramente stanca, in cui giocherà contro una corazzata, un po’ in flessione, vero, ma pur sempre una corazzata lanciata verso lo scudetto. 

Una partita da vivere con la voglia di regalarsi una serata diversa rispetto alle ultime partite, in cui poter provare a dimostrare qualcosa di diverso rispetto agli scontri salvezza.


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