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La Fiorentina è diventata squadra, è l'ora di spingere sull'acceleratore. Eysseric si scalda per una maglia da titolare

Se tre indizi fanno una prova, allora la Fiorentina è diventa una squadra. Pur con tutti i limiti emersi, ma Stefano Pioli è riuscito a plasmare un gruppo assemblato solo alla fine del mercato. Giusti correttivi, analisi e qualche ripensamento sulle idee tattiche da parte del tecnico e tanto, tanto, sacrificio.

Questi gli ingredienti che dalla prima di campionato (sono passati due mesi) ad oggi hanno fatto compiere una rincorsa ai gigliati che li ha portati ad agganciare il settimo posto.

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Per carità, non c’è da montarsi la testa. Il campionato è lungo.

Le insidie dietro l’angolo. Quel che c’è di buono sono le sensazioni che lascia adesso la Fiorentina. Contro il Torino era una sorta di prova del nove. Formazione dello stesso livello, con obiettivo più o meno uguale. Forse anche qualcosa di più.

Esame superato. Possiamo dire che la Fiorentina di Pioli contro squadre simili fa il suo dovere. Non è poco. Forse è la normalità ma non è così scontato ci si riesca. Non ultimo, è stato sfruttato il calendario favorevole. Adesso l’ultima partita di tre giocate in sette giorni.

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Contro il Crotone in trasferta.

Chissà che il tecnico emiliano non voglia fare un po’ di turnover. Non esagerato perché adesso che si è trovato la quadra sarebbe un errore imperdonabile. Oltre che azzardato. Forse qualcosa in difesa, sulle corsie laterali.

Mentre a centrocampo Badelj, Veretout e Benassi ci paiono sicuri di una maglia da titolare. Così come Chiesa e Simeone. Al posto di Thereau, che difficilmente recupererà per la trasferta in Calabria, ci potrà essere la conferma di Eysseric.

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Il francese è entrato bene mercoledì sera, ha dato superiorità numerica sulla trequarti. La gara contro i granata è stata vinta anche lì. Per l’ex Nizza c’è stato un miglioramento di condizione fisica, assist e conclusioni a rete.

Insomma, un giocatore vivo. Partecipe. Quindi per un francese infortunato ne entra un altro che lascia l’impronta. Ecco che se dalla panchina giungono queste belle notizie allora sognare (per i tifosi) è lecito. La Fiorentina sta carburando, è ora di spingere sull’acceleratore.

E questo tocca ai giocatori.

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