Vai al contenuto
×

La Fiorentina crolla a Londra: Conference compromessa già all’andata

Dodo protagonista in negativo sui primi due gol, poi l’errore di Comuzzo: la qualificazione è una chimera

L’avventura della Fiorentina in Conference League potrebbe essersi già chiusa dopo il turno di andata contro il Crystal Palace, il risultato dell’andata, purtroppo, riduce al lumicino le speranze di passaggio del turno della squadra di Vanoli.

Fiorentina che non era neanche partita male ma le solite disattenzioni, i soliti errori, alla fine condannano sempre una squadra fragile. Stavolta ci ha pensato Dodo, al rientro dall’infortunio, a condannare i suoi in 10 minuti: prima il rigore causato (con tanto di ammonizione che gli farà saltare il ritorno) e poi tenendo in gioco l’attaccante del Palace sul gol, poi, di Mitchell. Nel secondo tempo, nonostante qualche tentativo in più dei viola, è arrivato un altro gol (su errore di Comuzzo) che condanna definitivamente la squadra di Vanoli.

sponsored

Vista l’emergenza in attacco l’obiettivo della Fiorentina era semplicemente quello di tenere la qualificazione aperta in vista del ritorno, obiettivo inesorabilmente fallito. Il Crystal Palace con poco si è portato a casa la partita e molto probabilmente la qualificazione. 

In attacco la Fiorentina non aveva armi, non aveva idee e non aveva possibilità di rendersi pericolosa, era necessario giocare una partita attenta difensivamente ma così non è stato, neanche stavolta.

sponsored

Possibile credere nell’impresa al ritorno? Nel calcio tutto è possibile ma pensare che una squadra come la Fiorentina possa ribaltare un risultato del genere contro gli stessi avversari è francamente utopia. I viola, come sempre accaduto in questa stagione, si sono condannati da soli e ora non resta che raggiungere questa benedetta salvezza in campionato il prima possibile.

sponsored

Lunedì al Franchi arriverà una Lazio in salute e reduce da discreti risultati, la Fiorentina dovrà dimenticare in fretta questa gara e la Conference League: il campionato richiede un ultimo sforzo e la batosta di coppa rischia di lasciare strascichi mentali e fisici in una squadra molto, troppo, fragile.


Lascia un commento