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La famosa 'base' per il futuro. In 15 dovrebbero rimanere, in bilico le alternative

Attesa freddina, non solo per il clima polare di questi giorni. La partita contro l’Udinese scalda il giusto il cuore dei tifosi, alla ricerca di stimoli ed informazioni utili per non mandare definitivamente in vacanza la fede viola.

Ben inteso, l’obiettivo della squadra non può essere diverso dal fare bene nelle prossime partite, per non avvelenare ancora di più la coda di questa stagione. Anche perché, come spesso è capitato di scrivere, tutti si giocano il futuro attraverso le prestazioni del presente.

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Saranno fatte riflessioni al termine della stagione, dai dirigenti all’allenatore, per finire con i giocatori. La rivoluzione della passata estate non ci sarà, perché la Fiorentina è convinta di aver allestito una rosa interessante in diversi elementi, che il prossimo anno saranno ancora più funzionali.

Ma diamo uno sguardo, ruolo per ruolo, a quelle che saranno (o dovrebbero essere) le basi del futuro prossimo.

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PORTIERI – Il dubbio è uno. Anzi, sono sei milioni di dubbi sul riscatto di Marco Sportiello. Difficile (praticamente impossibile) che Corvino tiri fuori la cifra pattuita con l’Atalanta.

In senso assoluto Sportiello non dispiace, ma sei milioni di euro sono tanti. La prima riflessione è qui: sedersi al tavolo con l’Atalanta per provare ad abbassare il riscatto (o trasformarlo in un nuovo prestito) oppure mollare il portiere e puntare decisi su Dragowski?

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Decisione da prendere nelle prossime settimane. Complicata, certo. Puntare, in qualche modo, ancora su Sportiello vorrebbe dire spazientire definitivamente Dragowski (portiere di proprietà), ma c’è anche il rovescio della medaglia.

Nell’anno in cui si punterà ufficialmente a tornare in Europa, è lecito fidarsi di un ragazzo (seppur talentuoso) al primo campionato da titolare in Serie A? Domanda che troverà risposta più avanti, ma che rimbalza già nelle stanze di viale Fanti.

DIFENSORI – Il rinnovo di Davide Astori è cosa fatta.

Leader e capitano fino al 2021, su questo non c’è alcun dubbio. Così come non ci sono dubbi su Milenkovic e sul riscatto di German Pezzella. Eccoli tre sicuri del posto anche il prossimo anno. Il quarto è Cristiano Biraghi. Il quinto Laurini, discreto soldatino della fascia destra che può tornare comodo all’occorrenza.

Buona base di partenza, l’obiettivo è sostituire alcuni elementi con giocatori che possano entrare in concorrenza con chi rimane. Possibili, anzi quasi certi, gli addii di Olivera e Bruno Gaspar, mentre su Vitor Hugo dovrà essere fatta una valutazione economica.

La Fiorentina potrebbe essere anche favorevole alla cessione, ma non a fronte di una minusvalenza significativa. Molto dipenderà anche dal tipo di difesa che sceglierà Pioli (o chi per lui) all’inizio del ritiro: a tre può giocare (e restare), a quattro no.

CENTROCAMPISTI – Risalendo il campo eccoci sulla linea mediana, dove la Fiorentina dovrà probabilmente fare gli investimenti più importanti.

Servirà un nuovo cervello, un regista che possa dettare i tempi. Badelj se ne andrà (al netto di suoi improvvisi ripensamenti) e servirà un giocatore con le sue caratteristiche. Conferma certa per Veretout e Benassi (stagione non esaltante, ma non se ne andrà dopo essere stato pagato 10 milioni di euro), così come per Dabo, appena arrivato a titolo definitivo.

Cristoforo - stavolta davvero - lascerà Firenze, ma anche Eysseric è in bilico. Dipenderà molto dalle offerte che il mercato creerà, ma l’impatto con il campionato italiano non è stato buono. Riscatto obbligatorio per Saponara e secondo anno di prestito per Gil Dias, che resterà ancora viola.

ATTACCANTI – Sicuro di rimanere Giovanni Simeone, ma pure Thereau (che ha firmato un triennale la scorsa estate).

Al netto di offerte faraoniche resterà anche Chiesa (sul prossimo campionato c’è una discreta sicurezza, poi si vedrà), mentre si cercherà una sistemazione a Zekhnini. Conferma per Falcinelli, in prestito fino al giugno 2019, mentre la Fiorentina dovrà decidere se riscattare o meno Lo Faso, per una cifra comunque consistente di circa 2 milioni di euro.

Riscatto misterioso, ad oggi è veramente impossibile prevederne le sorti.

RIENTRI DAI PRESTITI – Tanti giovani in prestito nelle categorie inferiori, ma gli occhi sono puntati soprattutto su Venuti (che potrebbe prendere il posto di Bruno Gaspar, la lotta sarà con il rientrante Diks) e Castrovilli, che sta facendo molto bene nella Cremonese.

Sicuramente saranno a Moena, poi sarà presa una decisione tecnica. Da capire, poi, se il Chievo riscatterà o meno Nenad Tomovic, che ha ancora un contratto con la Fiorentina fino al 2020.

GIOVANI IN RAMPA DI LANCIO – In Primavera ce ne sono diversi bravi, che devono andare a fare esperienze importanti.

Cerofolini, Hristov, Gori saranno sicuramente a Moena prima di prendere qualsiasi tipo di decisione. Occhio però a due che potrebbero anche giocarsi qualche chance più concreta. Il primo è Valencic, centrocampista centrale con buonissime geometrie e visione di gioco.

Il secondo è Sottil. Se davvero si insisterà con il 4-3-3 o con il 3-4-3 può valere la pena provarlo fra i grandi.

Probabili conferme: Dragowski, Astori, Pezzella, Milenkovic, Biraghi, Laurini, Benassi, Veretout, Dabo, Gil Dias, Saponara, Simeone, Chiesa, Thereau, Falcinelli.

In bilico: Sportiello, Vitor Hugo, Eysseric, Lo Faso.

In partenza: Badelj, Bruno Gaspar, Maxi Olivera, Cristoforo, Zekhnini.

Outsider: Venuti, Diks, Castrovilli.

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