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La contestazione della Fiesole proseguirà. Come reagirà in futuro lo stadio? Occhio ai risultati...

Che le vittorie della Fiorentina proseguano o meno, la contestazione della Fiesole proseguirà, salvo un confronto con Della Valle. Per le reazioni dello stadio potrebbero contare i risultati

Miglior inizio non poteva esserci. In molti si auguravano un bello sprint alla partenza del campionato della Fiorentina, ma addirittura una vittoria con punteggio tennistico contro un avversario comunque complicato come il Chievo è andata oltre ogni aspettativa.

Certo, dopo soli 90 minuti di gioco è decisamente troppo presto per farsi prendere dall'entusiasmo. Anche perché bisogna considerare che la Fiorentina nel primo tempo in alcune fasi di gioco ha sofferto i gialloblu, salvo poi straripare col passare dei minuti, mostrando tutto il suo potenziale offensivo.

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L'obiettivo, alla portata dei viola, è arrivare alla sosta per le nazionali con sei punti in classifica. Per farlo servono altri tre punti al Franchi, stavolta contro l'Udinese. LA CONTESTAZIONE PROSEGUIRÀ. In molti si chiedono cosa accadrà - sia domenica che durante il resto della stagione - nello stadio di casa dei viola, dopo i cori contro Della Valle della Curva Fiesole e i fischi di Maratona e Tribuna avvenuti col Chievo.

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In realtà, la previsione su come agirà la parte più calda del tifo gigliato è abbastanza scontata: in nome della coerenza hanno contestato la proprietà anche in una serata di festa come quella di domenica, in nome della coerenza proseguiranno sulla linea dettata a suon di comunicati e striscioni.

FISCHI SÌ O FISCHI NO? E il resto dello stadio come reagirà? In questo caso le cose si complicano. Sì, perché non tutti coloro che hanno disapprovato la contestazione della Fiesole sono ferventi sostenitori dei Della Valle. Semplicemente, in una giornata così felice per la Fiorentina, in molti non hanno compreso il motivo o la necessità di tali attacchi.

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Ma se i risultati dovessero scarseggiare, siamo sicuri che il pubblico reagirebbe allo stesso modo? Il dubbio è più che legittimo, dato che la scorsa stagione, quando la Fiorentina crollò con l'Hellas Verona ultimo in classifica (1-4), tutto lo stadio intonava cori contro la proprietà.

Ovviamente, tutto ci si augura tranne che si arrivi a rivivere una domenica sportivamente terribile come quella con l'Hellas, ma è innegabile che i risultati della squadra influiranno anche sull'asprezza delle polemiche rivolte alla famiglia Della Valle.

LE MOTIVAZIONI. Ciò che è certo, come si è già detto, è che la Curva Fiesole continuerà per la sua linea. Questo perché i membri del tifo organizzato viola non contestano solo la gestione societaria e sportiva della Fiorentina.

Si sentono traditi da una gestione dell'ordine pubblico che, secondo la versione del tifo organizzato, li penalizza con Daspo e provvedimenti esagerati o addirittura inventati. E la società viene vista come una delle dirette responsabili di tale situazione.

L'unica speranza per evitare diciannove giornate di contestazione casalinga sembra essere un confronto tra i capi della tifoseria e Della Valle stesso (proprio nella disfatta con il Verona i contestatori rifiutarono di parlare con Gino Salica, puntando dritti verso la proprietà).

Tutto da vedere se Andrea Della Valle vorrà intavolare questo faccia a faccia. PAURE E SPERANZE. Il pericolo è che alla lunga questo clima possa influire su una squadra che fa dello spirito di gruppo la sua maggiore forza, come ripetuto innumerevoli volte da mister Pioli.

Questo nonostante la squadra sia l'unico punto che mette d'accordo tutti i tifosi. La speranza, invece, è che questi ragazzi possano regalare tante soddisfazioni alla piazza da rendere addirittura secondarie le infinite polemiche tra una parte dei tifosi e la proprietà Della Valle.

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