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E il capitano chi lo fa? De Gea avanti nelle opzioni, ma le parole di Grosso fanno pensare

Chi sarà il capitano della Fiorentina di Grosso? Se De Gea rimanesse potrebbe essere ancora lui, ma occhio a eventuali sorprese

Chi sarà il capitano della Fiorentina di Fabio Grosso? «Sarà una decisione importante da prendere», ha detto in conferenza stampa il neo tecnico viola. Parole che lasciano intendere che la permanenza di David De Gea non sia del tutto scontata, altrimenti Grosso avrebbe detto altro andando in linea di continuità col passato finale di stagione. 

CANDIDATI. Con l’ormai imminente uscita di Gosens, sempre che il tedesco trovi una destinazione gradita e dica sì, verrà meno uno dei leader dello spogliatoio viola. Difficile pensare che la fascia possa tornare sul braccio di Luca Ranieri, anche perché la concorrenza in difesa si è fatta insormontabile, almeno sulla carta. Dodo è in uscita, come quasi tutti gli altri calciatori che sono a Firenze da più tempo. Mandragora, ad esempio, potrebbe essere il profilo giusto per diventare il capitano viola, ma con l’innesto di Atta, il prossimo arrivo di Thorstvedt e la teorica permanenza di Fagioli, per l’ex Toro di spazio rischierebbe di essercene poco. Difficile pensare che la fascia possa andare sul braccio di Moise Kean. Anche se dovesse rimanere a Firenze e tornare sul campo quello che era stato nel suo primo anno in maglia viola, tornando dunque trascinatore tecnico, dovrebbe cambiare testa, atteggiamenti e carattere per diventare un leader morale. Ma attenzione, non sarebbe il primo che cambia e cresce venendo insignito dei gradi di capitano. Poi c’è Fagioli, un altro che non sembra avere il carisma del leader, ma un altro per cui potrebbe valere il discorso fatto per Kean. Sempre che Fagioli resti. Se la Fiorentina dovesse andare a chiudere per Oulaï del Trabzonspor, a quel punto potrebbe essere in uscita anche l’ex centrocampista Juve. Gli altri sono praticamente tutti in uscita.

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UN BIG. Nella rivoluzione che sta portando avanti Paratici mancano ancora tante caselle da completare. Il terzino sinistro e quello destro, gli esterni alti, forse uno/due nuovi attaccanti se dovesse andare via Kean, forse un altro centrocampista se dovessero andar via molti degli altri interni che sono attualmente a Firenze e/o una figura che prenda il posto di Fagioli se quest’ultimo dovesse partire (difficile, ma non impossibile). Nel recente passato, la Fiorentina ha preso giocatori di una certa esperienza internazionale che sono diventati subito capitani, su tutti Franck Ribery. Nello sbando della scorsa stagione, la stessa cosa era accaduta anche con Dzeko, quando impiegato, scelta che testimonia il caos che c’era nello spogliatoio. E se Paratici stesse lavorando all’innesto di una figura di quel tipo? Difficile da dire, anche perché sin qui la filosofia è stata opposta: giocatori forti, costosi, ma con prospettive di ulteriore crescita tecnica ed economica. Ma viste le diverse pedine che ancora devono arrivare, non è da escludere a priori. La rivoluzione della Fiorentina passa anche dalla scelta del nuovo capitano. O vecchio se dovesse restare De Gea. 

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