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Il Bologna sogna Pioli ma punta Italiano. Dopo la Conference l'incontro

Il tecnico lascerà la Fiorentina al termine della stagione: sempre più probabile, come destinazione, la panchina lasciata vacante da Motta

Vincenzo Italiano non è solo al comando almeno per il momento ma di sicuro resta davanti a tutti per quanto riguarda la corsa alla panchina del Bologna, dopo i saluti di Thiago Motta. Alle sue spalle continuano a correre Raffaele Palladino ed Eusebio Di Francesco, e nelle ultime ore il governo rossoblù sta coltivando anche un sogno, quello di riportare a Casteldebole Stefano Pioli.

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Scrive il Corriere dello Sport-Stadio. Un sogno, è legittimo sottolinearlo, perché nonostante l’affetto che lo lega a Bologna, l’ex allenatore del Milan sembra avere a oggi altre priorità, vedi lo sbarco in Premier League, anche se non ha perso tutte le speranze per una chiamata anche del Napoli, nel caso in cui Aurelio De Laurentiis non ce la facesse a chiudere il cerchio per Antonio Conte.

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Detto ciò, gli uomini dell’area tecnica del Bologna manterranno viva questa pista fino a quando vedranno uno spiraglio dentro il quale infilarsi, pur sapendo di avere pochissime possibilità di fare bingo. Più per quelle che sono le ambizioni di Pioli che per la mancata volontà di Claudio Fenucci, Giovanni Sartori e Marco Di Vaio, tutti e tre in grandi rapporti da anni con il tecnico di Parma.

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Non dimenticando anche come il Bologna era andato sullo stesso Pioli quando venne a conoscenza della grave malattia di Mihajlovic, poi Sinisa decise di proseguire e a quel punto fu abbandonata la pista Pioli. Che avrebbe accettato il Bologna (ricordiamo che più avanti fu poi chiamato dal Milan).

L’INCONTRO

Al di là di ciò, guai tuttavia a pensare che Italiano sia solo un’alternativa, perché all’atto pratico è il primo allenatore al quale ha pensato lo stato maggiore del Bologna quando ha capito che Thiago Motta difficilmente sarebbe rimasto a Casteldebole.

Tanto è vero che già un mesetto fa i capi rossoblù avevano sondato sia Daniele Pradè, direttore sportivo della Fiorentina, che Fali Ramadani, agente del tecnico, per conoscere quelle che erano le intenzioni della società viola e al tempo stesso se eventualmente poteva esserci la disponibilità da parte di Italiano nei confronti del Bologna.

E queste attenzioni eccome se sono rimaste, anche per quelli che sono i rapporti straordinari tra le due proprietà e di conseguenza tra i due club: è vero che in questi ultimi giorni, una volta appreso dell’addio di Motta, i contatti tra le parti sono stati riavviati ma è altrettanto vero che per non disturbare il manovratore viola il governo rossoblù aspetterà il giorno dopo la finale di Atene tra Fiorentina e Olympiacos per la Conference League per parlare con lo stesso Italiano e verificare se questo matrimonio potrà essere fatto o non si avrà da fare.

Nel frattempo, in attesa di saperne di più su questo tema, Sartori e Di Vaio non abbandoneranno le idee relative a Palladino e Di Francesco, che rimangono soluzioni credibili.

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