Il Blog dei Tifosi - La Fiorentina può rinascere come una Fenice
Dal Libano alla Viola, tra mitologia, dolore e speranza: un tifoso racconta la sua fede e sogna la rinascita della Fiorentina
Dalla terra della Fenice, alcuni coraggiosi tifosi viola provano a risvegliare l'uccello mitologico che dorme nelle ceneri, e che non si è più fatto vedere per millenni. Sono i Greci antichi che diedero alla Fenice il suo nome, probabilmente in riferimento al suo colore porpora. Un nome anche dato al popolo di navigatori originario in gran parte dall'area che corrisponde all'attuale Libano, perché i Fenici erano famosi per la tintura color porpora che producevano ed esportavano da Tiro. La porpora è un colore che sta esattamente tra il rosso e il viola, colori che hanno segnato la storia di Firenze e della Fiorentina. Quando le cose vanno male, come per la Fiorentina quest'anno, storia e mitologia possono essere d'aiuto. Ricordarsi delle proprie radici può permettere di trarre energia e ispirazione, e di trovare una via d'uscita a una situazione che sembrava disperata.
Ho sempre tifato la Fiorentina in silenzio, da lontano, dalla sponda orientale del Mar Mediterraneo. Però quest'anno la sofferenza è stata tale che mi sono trovato di fronte a un bivio: una possibilità era di smettere di seguire il calcio, l'altra di provare ad aiutare la squadra del mio cuore. Ecco come ho scelto di mettere la mia poesia e la mia fantasia al servizio della Viola. Perdere fa parte dello sport. Però perdere, e perdere, e ancora perdere, e vedere giocatori che guadagnano milioni che non si impegnano, che non corrono, che giocano distratti, è frustrante.
Mio fratello, che lavora e studia allo stesso tempo con un orario molto fitto, ha ammesso parecchie volte che aveva rimpianto di vegliare per guardare le partite della Fiorentina (piuttosto che dormire). Perché perdere in quel modo ti lascia l'amaro in bocca, ti svuota da dentro... Poi, non è accettabile essere diventati la barzelletta d'Italia e d'Europa, e vedere tutti i tifosi delle altre squadre felici perché la Fiorentina perde e si ridicolizza. Noi non siamo mai stati allo stadio. I nostri avi salparono via da Livorno, cercando fortuna per i mari, fino ad approdare sulle coste dell'antica Fenicia. Sono stato il primo ad interessarmi al calcio in famiglia, ispirando mia sorella, mio fratello e i miei genitori a tifare Viola anche loro. Vincenti è il cognome di mia madre, che uso anche per firmare i miei scritti. E, quando la Fiorentina ha battuto tutti i record negativi della sua storia quasi centenaria, mi sono promesso che avrei aiutato la Fiorentina a tornare vincente.
A volte, ci vuole poco per iniziare a vincere, o a perdere. La tragedia sfiorata di Edoardo Bove l'anno scorso ce lo ricorda. La Fiorentina era lanciatissima verso le prime posizioni di classifica. Poi, la perdita di un giocatore chiave nella scacchiera viola ha cambiato, in negativo, la stagione. Con Bove, la Fiorentina si sarebbe forse qualificata in Champions League. Quindi, se facciamo il ragionamento contrario, basterebbe un giocatore chiave al posto giusto per cambiare il volto della squadra. Speriamo che non sia solo un caso che Brescianini abbia scelto la maglia numero 4 che apparteneva a Bove. E tra l'altro, nella stessa giornata, Bove ha rescisso il suo contratto con la Roma per tornare a giocare nel Watford, e gli auguriamo davvero tutto il meglio.
Sarà che le stelle iniziano ad allinearsi, e che la rinascita della Fiorentina è vicina? 99 anni di storia sono tanti, e può darsi che, prima di iniziare il suo centesimo anno, la Fiorentina abbia scelto di cambiare pelle, di fare come la Fenice che brucia per meglio rinascere. Se la Fiorentina riuscisse a mantenere la categoria, e vincesse un trofeo, potrebbe ancora salvare questa stagione, e posare le basi per lottare per le primissime posizioni l'anno prossimo. Nessuno ci crede, ma io sì.
A volte, il calcio è strano, e non obbedisce a nessuna logica. Sui monti del Libano spuntano cedri centenari. Loro sì che conoscono i segreti del mondo, vedendo i fili invisibili che noi non immaginiamo neanche. E la storia che uno di questi alberi sussurra è che la Fiorentina potrebbe diventare un drago, o una Fenice, nel 2026, sconfiggendo le sue paure e la malasorte, e tornando ad essere ammirata e temuta da tutti.
di Erik Vincenti Zakhia
Erik Vincenti Zakhia è uno scrittore, poeta, ingegnere, esperto di permacultura e attivista per la pace, oltre che un tifoso della Fiorentina. Ha 34 anni, ed abita ad Amchit, in Libano, con la sua famiglia (tutti tifosi viola).
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