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Il Blog dei Tifosi -  I tre eroi di Palladino

La strategia del 4-4-1-1 ha colpito sulle fasce, con Dodo, Parisi e Beltran protagonisti. Difesa solida e transizioni veloci hanno messo in difficoltà Inzaghi

La partita di giovedì e stato un capolavoro tattico del mister, reso possibile dall’ abnegazione di tutta la squadra e in particolare del superlavoro svolto da tre giocatori della vecchia guardia. 1) Palladino ha sfruttato la rigidità del sistema Inter, che gioca sempre e invariabilmente con il 3-5-2.

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Ha individuato nelle fasce il punto debole di questo sistema ed ha piazzato due esterni in ciascuna di esse, per avere superiorità numerica. Il nostro modulo era un 4-4-1-1 molto dinamico. I due esterni aggiunti, Dodo e Parisi, hanno qualità nella fase offensiva ed hanno potuto attaccare gli ampi spazi lasciati dallo schieramento troppo avanzato dell’Inter, Parisi con il supporto di Gosens, e Dodo da solo.

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Da qui sono nate varie azioni offensive dei nostri, come quella del secondo goal. 2) Ovviamente la tattica anteriore ha lasciato il nostro centrocampo con soli due uomini (Mandragora e Richardson) in inferiorità numerica, ma questa è stata compensata dai rientri di Beltran (4-5-1 quindi), che ha disputato una partita eccezionale in fase difensiva, e dal movimento degli stessi Dodo e Parisi che correvano ad aiutare il centrocampo.

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La compattezza della squadra ha permesso di fare densità anche a centrocampo, impedendo all’Inter di manovrare fluidamente. 3) In compenso, i rientri di Beltran lasciavano Kean solo contro i tre difensori interisti, ma questi non sono stati abili a sfruttare la superiorità numerica per portarsi all’ attacco.

Le rare avanzate di Bastoni sono state ben contrastate dall’instancabile Dodo. Inzaghi avrebbe potuto togliere un difensore ed aggiungere un attaccante, per esempio sulla fascia sinistra dove Dodo era sovraccarico di lavoro, ma non l’ha fatto.

4) In difesa, la viola poteva sfruttare la superiorità numerica fornita da Comuzzo a  Pongracic e Ranieri per contrastare bene il duo di attaccanti più forte del campionato. 5) In fase di possesso la viola aveva difficoltà a partire dal basso, e si affidava ai lanci lunghi del portiere.

Questi normalmente finiscono preda degli avversari ma non in questo caso perché i nostri, grazie alla rapidità di Dodo, Beltran e Parisi, più reattivi dei loro giocatori, ed al fisico di Kean, riuscivano spesso a catturare il pallone, e difenderlo bene, facendo così rifiatare la difesa, ed impostando a volte contrattacchi pericolosi sulle fasce, come spiegato al punto 1.

In conclusione, una grande prestazione tattica ed atletica da parte dei nostri giocatori, che hanno eseguito egregiamente le disposizioni di Palladino, e hanno sfruttato la rigidità degli schemi avversari ed un loro atteggiamento in campo poco dinamico e aggressivo.

Un encomio particolare ai giocatori nominati prima, Dodo, Parisi e Beltran, i nostri piccoli maratoneti, per aver svolto egregiamente una doppia funzione. E un encomio a Palladino che ha creduto nella loro capacità di svolgere questo gioco.

di Daniele MazzantiInvia anche tu il tuo articolo all’indirizzo mail [email protected] e avrai la possibilità di vederlo pubblicato nel Blog dei Tifosi!


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