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I giorni di Grosso e Paratici: qui si fa la Fiorentina. I tifosi aspettano di capire i nuovi obiettivi

La trattativa per la risoluzione tra il tecnico e il Sassuolo, il primo confronto con il ds e il viaggio negli Stati Uniti: si decide il futuro

Sempre in attesa, una calma soltanto apparente. Perché è in questi giorni che viene definita la Fiorentina del prossimo futuro. Dopo un'annata disastrosa e di rincorsa, all'alba di un'estate calcistica in cui in tanti si aspettano una possibile (nuova) rivoluzione. Il primo tassello è l'allenatore. La scelta è ricaduta su Fabio Grosso, dopo il casting di maggio di Fabio Paratici che pure continua a tenere "in ghiaccio" Paolo Vanoli. Ma sul fatto che sarà il tecnico del Sassuolo ad approdare presto al Viola Park ci sono pochi dubbi.

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DA COSTRUIRE. C'è una necessaria trattativa tra l'allenatore e il club neroverde per la risoluzione del contratto. Con relative discussioni sullo staff che il tecnico vorrebbe portarsi dietro a Firenze. Questione di giorni, viene fatto sapere. Ma il matrimonio si farà. Sarà una Fiorentina che ripartirà dal 4-3-3, declinato anche in 4-2-3-1. Ma i punti interrogativi dal punto di vista tecnico sono tanti. Dal portiere (capitan De Gea ha un ingaggio considerato particolarmente pesante) al centravanti (Kean che fa? Di Piccoli cosa farne?), da una difesa da rinforzare (Dodo e Fortini in uscita, su Gosens pesano stipendio e rendimento) a un pacchetto esterni da ricostruire. Fino agli oltre 20 giocatori di rientro che andranno valutati e/o dirottati altrove.

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LA PRIMA “PARTITA”. Tutto materiale di un prossimo confronto specifico tra allenatore e dirigenza. Un passo normale e necessario nel calcio. Per questo chiudere in fretta la "partita" della panchina è particolarmente importante. Prima si inizia a programmare, valutare, progettare e meglio è. Perché di cose da fare ce ne sono tante, e anche il timing sarà fondamentale nelle diverse scelte da prendere. Anche se sarà un'estate inevitabilmente condizionata dal lungo Mondiale americano. Ma tra una settimana ci sarà anche un altro snodo cruciale per il futuro viola: il viaggio nel New Jersey di Paratici e Ferrari.

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LA NUOVA FASE. Una visita a casa Commisso che segnerà la nuova fase della Fiorentina. Il primo vero confronto sulle linee programmatiche tra i dirigenti e il nuovo presidente Giuseppe Commisso, che segue con grande passione le vicende viola da Oltreoceano ma che ora è chiamato a stabilire impegno fisico ed economico nel club. Il passo ufficiale delle scorse settimane nel progetto Franchi è stato già uno step importante per ribadire la presenza della famiglia Commisso, ma è chiaro che le mosse di campo dipenderanno dalle nuove direttive che arriveranno. Negli ultimi bilanci, tanto per intendersi, hanno sempre pesato plusvalenze e ricavi Uefa, ma nell'ultimo anno (tra estate e inverno) in sede di calciomercato c'è stato un esborso di quasi 90 milioni. Soldi investiti male (o malissimo) che difficilmente saranno recuperati.

GLI OBIETTIVI. Bisognerà in qualche modo rientrare subito di certe spese, oppure Paratici avrà le maglie più larghe sul mercato? I punti di domanda sono tanti (anche in merito al monte ingaggi e alla linea rivoluzionaria nell'organizzazione generale già prospettata dal nuovo ds), le risposte indirizzeranno il nuovo corso. I tifosi, intanto, aspettano di capire con quali prospettive e quali obiettivi partirà la nuova Fiorentina. Nell'anno del centenario, dopo una delle stagioni più assurde della recente storia viola. Si punterà subito a tornare in Europa? Ci sarà un ridimensionamento? Si costruirà un progetto pluriennale chiedendo inizialmente "pazienza" ai tifosi? Dal confronto americano le prime indicazioni. Ma la parte della tifoseria rappresentata dall'ACCVC ha già avvertito: nessuno vuole continuare a viaggiare nella mediocrità.


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