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Gli ultimi countdown: salvezza, addio a Vanoli e a molti singoli. Poi sarà ripartenza

Manca poco al gong di questa orribile stagione per la Fiorentina. La salvezza è quasi arrivata, poi dovrà essere rivoluzione

Il countdown verso la salvezza è ormai agli sgoccioli per la Fiorentina. Questo weekend, infatti, potrebbe arrivare la matematica certezza di aver salvato la categoria e la faccia. Poi si potrà aprire il capitolo sul futuro (si spera all’insegna di una rivoluzione semi totale).

MENTALITA’. Il ko della Cremonese con la Lazio avrebbe dovuto generare tranquillità, positività, coraggio e spavalderia. Poteva e doveva essere un’occasione di mettere in campo idee di gioco più propositive. Invece, è accaduto l’opposto. Senza tirare in ballo concetti come il rispetto per la maglia che s’indossa (se ci fosse stato un reale attaccamento alla causa, al netto dei danni fatti da Pioli e Pradè, una rosa come questa non avrebbe potuto fare l’inizio di stagione che ha fatto neppure impegnandosi al contrario), la Fiorentina vista all’Olimpico ha dimostrato che per un futuro ambizioso serve una rivoluzione totale. Nel manico e in molti di coloro che vanno in campo. La ‘novella’ delle pressioni e della paura non regge più. Perché, ormai, al netto del pessimismo, pare davvero difficile che la Cremonese possa riuscire a riprendere la Fiorentina in classifica. E non dal precedente turno. Serve creare una mentalità opposta a quella che c’è adesso, quella che Vanoli ha dato allo spogliatoio nel momento in cui serviva questo, ma che per una Fiorentina che dovrà ripartire all’insegna dell’ambizione è sbagliatissima e controproducente. L’occasione che avevano molti giocatori e l’allenatore di far vedere qualcosa è stata malamente cestinata. Ora arriva la gara col Genoa, poi Juventus e Atalanta. 

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COUNTDOWN. La sensazione è che la Fiorentina farà altre gare come quelle dell’Olimpico, come quelle col Sassuolo, col Lecce, col Verona etc etc. La cosa positiva, se non altro, è che il countdown è vicino al gong. Poi dovrà esserci una rivoluzione. Se non totale, quasi. Sarà difficile? Sì. D’altronde, la Fiorentina è andata a prendere un dirigente top. Altrimenti, con tutto il rispetto, poteva restare Goretti nel ruolo di direttore sportivo. Paratici avrà tante cose da fare in questa lunga estate. Manca poco, ormai, sia alla matematica certezza di restare in Serie A che al capitolo numero uno della rivoluzione: l’allenatore. Che sia un tecnico da prospettiva come Grosso o De Rossi, o profili più dall’impatto sull’immediato (Sarri, per esempio), c’è bisogno di aria nuova. Così come servirebbe una rivoluzione semi-totale della rosa. La domanda che subentra, in questo caso, è un’altra: cosa vuole fare la proprietà? Di questo, ancora, non si sa niente. Il countdown anche per iniziare a parlare di futuro, in tal senso, non ha una scadenza chiara, ma prima o poi andrà fatto.

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