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Di Gennaro: "Chiesa? Dipende da lui, ma con 70-80 milioni possono arrivare giocatori più forti"

Le dichiarazioni dell'ex centrocampista viola e attualmente commentatore tecnico

L'ex centrocampista della Fiorentina, Antonio Di Gennaro ha parlato a Lady Radio: STADIO. "Nel 2019 ci sarebbe dovuta essere messa la prima pietra per la Cittadella Viola dei Della Valle, eppure non l'ho vista... Questa è una questione italiana, è nella nostra natura.

Se non capiamo che non dobbiamo cambiare registro, ci facciamo male da soli. Senza le giuste strutture non si può ambire: Commisso ha possibilità economiche e l'ambizione di fare qualcosa di grande. Firenze lo merita e se ha trovato i terreni per fare lo stadio a Campi lo farà lì.

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Fuori dall'Italia non si fanno problemi, abbassano le tasse, tolgono la burocrazia: qui invece siamo radicati a questo sistema senza capire che questo è arrivato e come prima cosa ha fatto il Centro Sportivo. Hanno abbattuto Wembley a Londra e lo hanno rifatto da capo, qua invece siamo prigionieri di questo sistema che è difficile da sradicare.

Possiamo anche essere contro i tedeschi, eppure hanno risolto tutto anche nel calcio: sono ripartiti e finiranno entro il 27 giugno, così da non avere neanche i problemi contrattuali". CHIESA. "Ha 23 anni e forse ancora deve dare il meglio, pure in Nazionale.

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Se vuole rimanere, lui rimane, perché quello della Fiorentina è tra i migliori progetti in Italia. Se dovesse andare via lo farà per la cifra che vuole Commisso, altrimenti se rimane faranno una squadra forte per lui, con Castrovilli, Ribery e tutti quelli che rimarranno.

La proprietà è nuova e sta rimettendo a posto le cose dopo una situazione difficile, in cui è subentrato anche Iachini. Quanti giocatori forti se ne sono andati da Firenze? Il calcio è così, soprattutto negli ultimi 15 anni. Tutto sta a lui, e con 70-80 milioni gli uomini di mercato potrebbero portare a Firenze giocatori forti”.

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