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Gazzetta - Piccoli stringe i denti: ancora titolare, servono gol per il futuro

Il centravanti viola partirà di nuovo dal 1' contro il Sassuolo, complice l'assenza di Kean e nonostante un affaticamento agli adduttori

Quinta da titolare consecutiva e tanta voglia di gol. Roberto Piccoli, scrive La Gazzetta dello Sport, ha messo lo zampino sulla rete di Harrison a Lecce perché è stata sua la sponda per Mandragora, che a sua volta ha servito l'assist all'esterno inglese, ma non segna un gol tutto suo da metà marzo, quando in tre giorni aveva fatto centro prima contro la Cremonese e poi contro i polacchi del Rakow in Europa. Ora serve lo sprint finale, per la matematica salvezza della Fiorentina e per sé stesso.

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STRINGERE I DENTI. Il palcoscenico dell'Artemio Franchi contro il Sassuolo sarà ancora suo, perché Moise Kean per domani non recupera. E allora, anche se ‘spremuto’ dall'ultimo periodo, si prenderà ancora una volta il centro dell'attacco, con grande voglia di aiutare la squadra ed esserne possibilmente il protagonista. È stato in campo per novanta minuti nelle gare di andata e ritorno di Conference League contro il Crystal Palace, così come con la Lazio in casa e con il Lecce in trasferta. Adesso è pronto a una nuova sfida. Non è certo la miglior annata della sua carriera, perché il Piccoli di Cagliari a Firenze non si è visto, però da una parte ha pagato il rendimento di tutta la squadra, alle prese fin dall'inizio con una stagione complicatissima, e dall'altra negli ultimi dieci giorni l'attaccante sta lottando con un affaticamento agli adduttori che lo ha costretto a giocare con delle infiltrazioni nelle due recenti partite (il ritorno con il Palace e a Lecce). Senza alcuna intenzione di tirarsi indietro. Piccoli sa che deve dimostrare ancora molto e quindi stringe i denti volentieri, fosse solo per provare a ripagare la fiducia del club e dell'allenatore.

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A CACCIA DEL GOL. Quelle di Piccoli con la Fiorentina sono prestazioni di partecipazione totale, però a livello di reti ancora i conti non tornano: in 1455 minuti in campionato ne sono arrivate appena tre. A cui se ne aggiungono altrettante in Europa e una in Coppa Italia, per un totale di 7 stagionali con la maglia viola. Non segna da oltre un mese in Serie A (alla Cremonese il 16 marzo) e ora che l'assenza di Kean gli ha spalancato una marea di opportunità, vuole provare a sfruttare al meglio tutte le sue occasioni. C'è da invertire il trend che a ora, nel complesso, lo vede rendere al di sotto sia delle aspettative che dell'investimento da 25 milioni. Una cifra che, suo malgrado, continua a essere un peso.

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FUTURO. Ancora presto, infine, per capire quale sarà il suo futuro perché dipenderà da tanti fattori e l'ago della bilancia estivo dei viola sarà Moise Kean, così come il nome di chi andrà a sedersi in panchina. A gennaio il classe 2001 non poteva andare a giocare altrove, avendo già fatto una presenza in Coppa Italia con la maglia del Cagliari prima di arrivare a Firenze, ma fra un mese saranno aperte delle riflessioni su tutti. Per Piccoli però, pagato 25 milioni la scorsa estate, diventa molto difficile pensare a una cessione, a meno che non arrivi un'offerta da prendere in considerazione. Remota al momento appare pure l'ipotesi di un prestito, quindi potrebbe rimanere in rosa e restare come alternativa al centravanti titolare.


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