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Fiorentina, un punto d'orgoglio per tenere il quarto posto

Due volte sotto, i viola rimontano l’Udinese e riescono a tenere il quarto posto. Gol di Beltran di testa su assist del debuttante Faraoni e di Nzola su rigore all’87’

È rimasto a Firenze per questo, rinunciando alla Coppa d’Africa. Immaginatevi se in questo periodo di piena emergenza Italiano avesse dovuto fare a meno anche di lui. Nzola non brilla e finora ha segnato poco. Eppure all’87’ ha la testa giusta per segnare il rigore del 2-2, assegnato dopo il tocco di mano di Ferreira su un tiro di Beltran.

Scrive il Corriere Fiorentino. Un gol che ha un peso enorme, che evita la seconda sconfitta consecutiva in campionato e conferma la Fiorentina da sola al quarto posto all’inizio del girone di ritorno. Un punto sopra la Lazio che con prepotenza si è fatta sotto, e due in più del Bologna che non vince da prima di Natale.

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Erano sette partite che la squadra di Italiano non segnava più di un gol. Conferma della grande carenza di uomini e talento. In attacco e non solo. Non manca la voglia di provarci fino alla fine, come dimostrano il palo di Bonaventura al 92’ e la doppia reazione allo svantaggio.

Gli infortuni (Nico e Dodò soprattutto) e l’assenza di Kouame hanno tolto a Italiano qualità e soluzioni

Non è un caso che Davide Faraoni sia stato decisivo a dieci minuti dal suo esordio, e con un solo allenamento coi nuovi compagni, prendendo il posto di un Kayode davvero spremuto in questi mesi. È un suo cross dalla trequarti, che trova la testa di Beltran, a cambiare la partita quando sembrava impossibile per la Fiorentina arrivare a tirare in porta.

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Per i primi 45 minuti, infatti, l’Udinese resta una macchia rossa al centro del prato del Franchi. Compatta, indivisibile. La Fiorentina prova ad aggirarla con qualche cross, ma non riesce ad entrarci. Anche perché fisicamente perde tutti i duelli.

Ci sono pochi momenti in cui i ragazzi del fiorentino Cioffi si allungano, ed è quando volano in contropiede. Succede dopo 9 minuti. Lovric ruba palla a Ikoné e va a segnare l’1-0. Al 15’, dopo l’ennesimo passaggio indietro, lo stadio fischia.

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L’abito, si sa, non fa il monaco e comunque Italiano muova le sue pedine la qualità in questo momento manca

Non cambia molto nemmeno tornando al 4-2-3-1 dopo la notte di coppa con la difesa a tre. Probabilmente anche perché Biraghi e Kayode non avrebbero avuto la benzina per fare i quinti. E per Parisi, di nuovo, non c’è spazio, hanno un’altra chance per Ikoné e Brekalo ai lati di Beltran.

Il croato è impalpabile, Ikoné continua a sprecare tutto. Così nel secondo tempo Italiano è costretto ad affidare il centrocampo ad Arthur (in panchina e non al meglio) e in effetti si vede qualche palla in verticale. Ma la difesa si distrae di nuovo e al 73’ Lovric trova Thauvin solo in area, con Quarta che si fa spostare e Faraoni in ritardo.

Suona come una condanna, invece Nzola segna il rigore che può cambiare la sua stagione. Certo, con la semifinale di Supercoppa contro il Napoli giovedì a Riyad la preoccupazione è tanta e il mercato non può aiutare in così pochi giorni.

I tifosi chiedono rinforzi, ma anche dove giocherà la Fiorentina.


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