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Fiorentina: settimana della verità, attesi segni di maturità

Tutte le gare sono importanti, tutte valgono tre punti ma è anche vero che ci sono partite da non sbagliare. In più, ce ne sono alcune che rischiano di far scivolare una squadra su di una buccia di banana. Correndo così il rischio di fare una brutta figura.

Con il pericolo, poi, di avere un contraccolpo psicologico pesante. Questa è, in definitiva, la gara che attende la Fiorentina contro il Benevento. I viola hanno tutto da perdere. Al contrario della squadra di mister Baroni che in otto turni di campionato non ha ancora conquistato nemmeno un punto.

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Quella che inizia domenica, sarà una settimana che vedrà i gigliati impegnati tre volte in sette giorni.

Oltre al già citato Benevento, dopo toccherà al Torino e poi al Crotone. Vero che non avendo gli impegni di Coppa (purtroppo), a Firenze non si è parlato di turnover. Tanto più che Pioli ha lavorato, e sta lavorando tuttora, per dare una fisionomia ben precisa alla squadra.

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Un concetto di base solido sul quale poi poter ruotare i calciatori a disposizione. Ma in un secondo momento. Nell’altra occasione in cui i viola sono stati impegnati tre volte, il tecnico emiliano ha deciso di non cambiare. Vedremo se anche stavolta sarà così.

Dal nostro punto di vista non ci pare il caso di azzardare esperimenti con giocatori che fin qui hanno convinto poco, o che magari non si sono ancora inseriti al meglio. Questi match devono servire per dare sicurezza e solidità al gruppo e continuità di risultati.

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Il primo spartiacque della stagione è ora. Vittorie e punti porterebbero tranquillità. Sia chiaro, non stiamo parlando di Europa. La questione è prematura e il lavoro da fare è tanto.

Evitare scivoloni clamorosi (vedi Chievo) però darebbe modo di affrontare il campionato in modo più sereno e positivo.

Il momento di dimostrare che la Fiorentina è cresciuta, magari anche di poco, è ora. Permetteteci di fare una chiosa finale sull’iniziativa di aprire le porte del centro sportivo dando modo ai giornalisti di seguire l’allenamento dal vivo.

Bravi. Complimenti a tutti. Aprirsi è la scelta più giusta. Aiuta la rosa e chi deve raccontare e provare a spiegare. Questo non vale solo per i giornalisti. Presto ci saranno porte aperte al Franchi anche per i tifosi. Tutti uniti per il bene della maglia.

Firenze e i suoi tifosi non abbandoneranno mai i propri colori.

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