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Fiorentina, sesto risultato utile ma occasione fallita. Troppi giocatori non in partita. Tornano i dubbi su Simeone ma non solo. A Cagliari con la speranza di passare un buon Natale

Occasione sprecata, fallita. Contro il Genoa la Fiorentina conquista il sesto risultato utile consecutivo (il quinto in campionato) ma guardando i risultati della 17a giornata i viola avrebbero potuto dare un ‘accelerata’ importante alla propria classifica.

La prestazione contro i liguri è stata insufficiente. Nel primo tempo la Fiorentina è partita male, sbagliando l’approccio e l’atteggiamento alla partita. Con un Genoa che ha creato difficoltà col pressing alto e con molti giocatori viola che mentalmente, e fisicamente, sono rimasti negli spogliatoi.

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Troppi gli errori nelle due fasi di gioco, difensiva e offensiva, troppi gli errori in impostazione. Il tutto contro un avversario tutt’altro che irresistibile.

Nel secondo tempo qualcosa è cambiato. Primo perché Pioli negli spogliatoi si è fatto sentire, e perché il Genoa ha arretrato il suo raggio d’azione e non e poi non aveva più le energie per fare il pressing del primo tempo.

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Situazione che la Fiorentina, purtroppo, non ha saputo sfruttare fino in fondo.

Troppi i giocatori che hanno giocato sottotono, e questo dovrebbe far riflettere Pioli visto che rispetto alla gara di Coppa Italia contro la Sampdoria aveva cambiato cinque giocatori.

In difesa i problemi maggiori sono arrivati dagli esterni.

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Nel primo tempo Laurini è rimasto ‘bloccato’ nella metà campo gigliata, meglio nella ripresa quando ha alzato il baricentro d’azione. Biraghi non è mai riuscito a fermare Taarabt mentre in fase offensiva è stato propositivo ma molti, troppi, i passaggi e i cross dentro l’area.

Per il centrocampo, poi, è stata una domenica da dimenticare. Soprattutto per Badelj, partita a ritmo soporifero e senza particolari idee nell’accendere la manovra viola. Per Veretout, che non ha comunque fatto mancare la propria determinazione, forse la peggior partita in viola.

Mai incisivo, determinante. Nel recupero palla e al tiro molti gli errori commessi.

In attacco non è andata decisamente meglio. Partita da dimenticare per Thereau. Il francese doveva tenere alta la squadra e sfondare la difesa del Genoa.

Invece, mai in partita, mai dentro il gioco viola. Si è innervosito per l’ammonizione presa per simulazione (probabilmente c’era fallo su di lui) e da quel momento è sparito dal campo.

Discorso a parte per Simeone. Ha corso tanto, ha provato a lottare.

Ma da un attaccante ci si aspetta di più, ci si aspettano i gol. Giusto o sbagliato che sia lui è stata pagato 18 milioni di euro circa e di conseguenza è normale aspettarsi prestazioni e tanti gol. Invece, mai pericoloso verso la porta difesa da Perin.

Il dilemma è sempre lo stesso: è una prima punta oppure una seconda punta più capace a fare gli assist per i compagni che fare gol? Sono passate 17 giornate e qualcosa s’inizia a capire.

Non è da meno Babacar. Alterna buone prestazioni e gol a gare da dimenticare.

È entrato al posto di Simeone ma anche lui con l’atteggiamento sbagliato. Troppo passivo, rinunciatario. Mai pericoloso. Può fare ottime cose ma evidentemente non riesce ad avere sempre le giuste motivazioni.

Peccato. Una vittoria avrebbe dato un certo segnale al campionato della Fiorentina.

Adesso la trasferta di Cagliari. Gara difficile, da preparare molto bene per non passare un brutto Natale.

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