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Fiorentina, salvezza conquistata: ora azzerare e ripartire da un progetto serio e ambizioso

Sacrosanti i fischi al termine di una partita ignobile che ha sancito la matematica salvezza della squadra viola

La Fiorentina è salva: fine delle buone notizie della gara contro il Genoa. I viola hanno conquistato la matematica salvezza alla terzultima di campionato pareggiando, ancora una volta, contro un Genoa ben disposto a spartirsi la posta.

Sulla partita non c'è assolutamente niente da dire, mentre è doveroso soffermarsi sulla reazione dei tifosi e sul post gara: i fischi della Fiesole (e dei pochi irriduccibili rimasti ad assistere all'ennesimo atto ignobile di questa stagione) sono sacrosanti. Impossibile immaginare una reazione diversa dopo una delle peggiori stagioni della squadra viola.

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Come già ampiamente detto in precedenza va ringraziato solo Paolo Vanoli: l'unico da Commisso in giù a potersi “godere” questo risulato. L'unico che può effettivamente prendersi meriti per una salvezza che sembrava oggettivamente impensabile al suo arrivo. 

Bravo Vanoli: ma ora bisogna ripartire da un altro allenatore, da altri giocatori

Dopo una stagione del genere sarebbe auspicabile azzerare tutto (proprietà compresa) e ripartire da presidente, dirigenti, allenatore e giocatori nuovi. Non c'è un giocatore di questa rosa che meriterebbe ulteriore fiducia da parte della piazza.

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Purtroppo non è possibile attuare una rivoluzione tale per cui ci si deve accontentare di ripartire da un nuovo progetto, un nuovo allenatore e nuovi giocatori (non sarà però possibile cambiare tutta la rosa).

E' necessario che Paratici riparta con un nuovo progetto, ambizioso, serio, con un allenatore adeguato a portare avanti un progetto del genere. Vanoli, per quanto protagonista della salvezza, non è il tecnico ideale per tutto questo.

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E' doveroso ricordare che la prossima sarà la stagione del centenario della Fiorentina e che le pressioni saranno tante, anche perché sarà necessario riscattare questo campionato.

Dunuqe Paratici non avrà margini d'errore: non potrà sbagliare l'allenatore, non potrà sbagliare gli acquisti e non potrà sbagliare le cessione. Sì perché ci sono giocatori che sono indiscutibilmente da vendere, al più presto e al miglior prezzo possibile.

Servirà l'ennesima rivoluzione della gestione Commisso, ma stavolta a portarla avanti ci sarà un dirigente (sulla carta) capace, sulla cresta dell'onda, con conoscenze internazionali e voglia di rilanciarsi. Sarà interessante capire le sue scelte e le motivazioni di queste scelte: la Fiorentina deve assolutamente voltare pagina e ripartire con un progetto serio e ambizioso.

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