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Fiorentina, il mercato parte dalle fasce: Oso e Belghali indicano la strada. Viola in cerca di duttilità

Da Oso a Belghali: la ricerca di esterni più completi suggerisce una precisa direzione tecnica

Le piste che portano a Oso e Rafik Belghali non sono semplici operazioni preventive in attesa di capire il futuro di Gosens, Dodo e Fortini. Il club si sta muovendo con anticipo su un reparto destinato a cambiare volto, consapevole che le corsie saranno uno degli snodi principali del nuovo progetto tecnico. Una zona di campo in grado di fornire alternative, giocatori “fluidi” che cambiano posizione e possono muoversi a piacimento nello scacchiere di Fabio Grosso.

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ESTERNO "TOTALE". Più dei nomi, conta l'identikit. La Fiorentina non cerca esterni "di sistema", ma giocatori in grado di interpretare più ruoli e più moduli. Se, ad esempio, Gosens ha costruito gran parte della sua carriera da quinto di centrocampo, specializzandosi in quel ruolo, i profili monitorati sono invece terzini che possono trasformarsi in esterni offensivi senza perdere affidabilità in fase difensiva. Una caratteristica che amplia le soluzioni tattiche e offre maggiore flessibilità durante la partita.

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OSO. In quest'ottica si inserisce il profilo di Oso, classe 2003 del Siviglia. Alto 1,83 metri e mancino naturale, il terzino spagnolo nasce come laterale difensivo ma nel corso della sua crescita è stato impiegato anche da ala sinistra e, all'occorrenza, da esterno offensivo sulla fascia opposta, segno di una spiccata duttilità tattica. Cresciuto tra i settori giovanili di Málaga e Siviglia, si è guadagnato progressivamente spazio fino all'esordio in Liga con la prima squadra andalusa, mostrando personalità, qualità nel primo controllo e una buona predisposizione alla spinta. Caratteristiche che spiegano perché la Fiorentina sia pronta a investire su un profilo ancora tutto da valorizzare.

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BELGHALI. Se Oso rappresenta un investimento in prospettiva per la fascia sinistra, Rafik Belghali risponde a caratteristiche simili sul versante opposto. Il classe 2002, nato a Leuven e nazionale algerino, è un terzino destro di 1,80 metri che fa della continuità di corsa uno dei suoi principali punti di forza. Pur nascendo come difensore, nel corso della carriera è stato impiegato anche da esterno di centrocampo su entrambe le fasce, una duttilità che gli permette di adattarsi sia a una linea difensiva a quattro sia a un sistema con il quinto di centrocampo. È un profilo meno “mediatico” rispetto ad altri nomi circolati, ma perfettamente coerente con il tipo di calciatore che la Fiorentina sta cercando.

ALTERNATIVE. Per questo le piste alternative, da João Mario a Nuno Tavares, non cambiano il senso del mercato viola. Cambiano i nomi, ma non il profilo ricercato: esterni dinamici, atletici e in grado di garantire profondità senza rinunciare all'equilibrio. È probabilmente questo il vero filo conduttore del mercato viola. Prima ancora di capire chi arriverà davvero, la Fiorentina sembra aver individuato con precisione il tipo di giocatore necessario da collocare nel sistema di Grosso.

Più che sostituire eventuali partenze, la dirigenza sembra voler aggiornare il reparto secondo le esigenze del calcio contemporaneo: meno specialisti, più interpreti. Se questa sarà davvero la filosofia dell'estate viola, le fasce potrebbero diventare il primo laboratorio della nuova Fiorentina, una squadra chiamata a essere più fluida, imprevedibile e capace di cambiare pelle anche all'interno della stessa partita.

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