Vai al contenuto
×
Aggiungi come fonte preferita su Google

Borja Valero: «Thorstvedt alzerebbe la qualità del centrocampo viola. Fagioli resta il migliore in quella zona di campo»

Le parole dell'ex centrocampista gigliato al Pentasport: «Kean e De Gea per me rimarranno in viola»

L'ex centrocampista viola Borja Valero ha parlato a Radio Bruno. Queste le sue parole riguardo gli obiettivi di mercato della Fiorentina, a partire da Kristian Thorstvedt: «Il calcio non è matematica: a volte credi che un nome che “tira” molto, che scalda il cuore, non possa mai deluderti. Poi magari accade. Ad oggi penso che le sue caratteristiche siano abbastanza simili a quelle di alcuni giocatori che abbiamo già in rosa, ma alzando leggermente la qualità».

sponsored

Sempre parlando dei suoi “colleghi” centrocampisti, Borja ha dichiarato: «I due più forti con cui ho giocato? Brozovic e Pizarro».

Poi, ha parlato del centravanti Kean e del suo futuro: «Parlerei con lui faccia a faccia, da fratello maggiore: per tranquillizzarlo, dirgli di non lasciarsi distrarre da fattori esterni, per stare concentrato. Non ci sono tante punte migliori di lui a giro: trovare un sostituto in caso di cessione non sarà semplice. Già ce l'hai, basta motivarlo. Per me lui rimane, come De Gea».

sponsored

E su Fagioli: «Non so se venderei Fagioli al Newcastle: se c'è un piano B, un'opzione, un giocatore con cui il club ha già preso accordi, allora ci penserei. Ma Fagioli resta il miglior centrocampista della Fiorentina. Lo vedo più come mezzala, libero di muoversi, da affiancare a un grande regista».

E sul suo legame con Firenze, dice: «Per me è una città incredibile, unica nel mondo, in cui ho trovato moltissimi amici. I miei figli sono cresciuti qui, mia moglie sta bene, e credo non ci sia posto migliore per vivere in questo momento».

sponsored

Poi, ha detto la sua sul caso Antognoni: «Se non dovesse partecipare al Centenario, sarebbe un grande dispiacere. Da tifoso della Fiorentina, credo che sia il giocatore più rappresentativo della storia del club. Dev'essere al centro dei festeggiamenti, ma lui prenderà la sua decisione, e la rispetterò». 

E ancora: «Non ho parlato con Joaquin, ma spero che possa venire al Centenario. Tutti i calciatori che hanno vestito la maglia viola meritano di festeggiare i cento anni di questo club».

E sui suoi trascorsi con l'ex ds viola Corvino, ha detto: «Erano mesi complicati. Mi è dispiaciuto che Corvino dovesse fare un “giochino sporco” per mandarmi via. Ha parlato con dei giornalisti che conoscevo anche io, dicendo cose false sul mio conto. Credevo di non meritare questo trattamento, ma tutto questo a prescindere dalla volontà legittima del club di mandarmi via».

«Anche prima di terminare la carriera, in molti mi hanno detto che sarei stato perfetto come allenatore. Ma ad oggi non sento di avere questa vocazione. Mi troverei più in sintonia allenando i bambini o i ragazzi giovani delle under», ha concluso Borja.

Aggiungi come fonte preferita su Google

Lascia un commento