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Gazzetta – Maldini verso il sì, poi via libera per Conte: la Nazionale riparte dalle sue leggende

Dopo l'elezione di Malagò come presidente della Figc, inizio a mettersi in ordine le caselle per il nuovo corso del calcio italiano

Ancora non c'è l'ufficialità, ma Paolo Maldini è sempre più vicino a diventare un nuovo perno della Federcalcio, scrive La Gazzetta dello Sport. Negli ultimi giorni i contatti tra la leggenda dell'Italia e del Milan e il presidente Giovanni Malagò si sono intensificati: Maldini starebbe rivedendo le sue priorità, superando le iniziali perplessità. Il progetto è di eccezionale rilievo – andrebbe a gestire da presidente del Club Italia e direttore tecnico l'intera filiera azzurra, condividendo con Malagò anche la scelta dei commissari tecnici. Avrà ancora un paio di giorni per prendere la sua decisione.

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CONTE BIS. Parallelamente, è questione di ore anche per il via libera al Conte bis sulla panchina azzurra. La prima riunione del nuovo governo del calcio italiano ha messo il punto su ciò che navigava da tempo: alla Nazionale serve un ct esperto e carismatico, capace di programmare una rinascita senza strappi. La Serie A non è mai indietreggiata di un centimetro e a Malagò, al vertice della Figc da dieci giorni, il messaggio è sempre stato uno: Conte è l'uomo giusto. E per l'uomo giusto i club sono disposti a uno sforzo economico. «Non è una questione di costi, ma di investimento», ha chiarito il presidente dell'Inter Beppe Marotta nel corso del primo consiglio federale. Sul tavolo un contratto quadriennale da quattro milioni a stagione – le stesse cifre del biennio 2014-2016 – con Malagò che parla di sponsor come assist all'operazione.

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MISSIONE. Antonio Conte, dal canto suo, non ha perso un passaggio di ciò che lo metteva in relazione con l'azzurro: non desidera altro che chiudere un cerchio, completare quella che ha sempre considerato una missione. Il biennio già citato si concluse con l'Europeo dell'orgoglio in Francia – fuori ai quarti, ma solo ai rigori e contro la favoritissima Germania. Il nuovo orizzonte racconta di un obiettivo preciso: non fallire il Mondiale per la quarta volta di fila. Il prossimo, quello del 2030 tra Spagna, Portogallo e Marocco con le prime gare oltreoceano, è già in agenda. Conte è spinto dal desiderio di riportare l'Italia dove deve stare e per farlo è pronto ad accettare la grande sfida della ricostruzione – una dimensione internazionale che oggi sente un po' appannata. Nella sua carriera non è mai mancato di stupire partendo da panchine ferite dai risultati dell'anno prima: un curriculum invidiabile che oggi mette tutti d'accordo. Malagò accelera, i club non cambiano rotta, Conte è pronto al sì. La partita sul ct azzurro sta per terminare.

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