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Fiorentina, col Cagliari una sconfitta che vale doppio: ennesimo scontro diretto perso. La strada per la salvezza resta impervia

I viola cadono al Franchi nello scontro diretto con i sardi che, ringraziano, e si staccano notevolmente dai viola

Esistono vittorie che valgono doppio, quelle che arrivano o in sfide decisive o negli scontri diretti, e, altrettanto, esistono sconfitte che valgono doppio. Quella rimediata dalla Fiorentina contro il Cagliari è a tutti gli effetti una sconfitta che vale doppio, pesantissima sia per la classifica, sia per il morale di una squadra, quella viola, che pensava di essere ormai lanciata verso la salvezza.

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E invece, complice anche il pareggio del Lecce contro la Lazio, la Fiorentina si trova nuovamente, virtualmente, retrocessa: sola al terzultimo posto. E la classifica davanti si allunga con la vittoria del Genoa che è salito a quota 23 punti: proprio a 23 punti (più 6 dalla Fiorentina) c’è quel gruppone di squadre (Genoa, Cremonese, Parma e Torino) a cui i viola dovrebbero puntare per riaprire la questione salvezza e coinvolgere il maggior numero di squadre.

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Ma la sconfitta è inquietante anche per come è arrivata

I gol presi dalla Fiorentina sono da squadra non consapevole della propria situazione. La leggerezza con cui difende Gosens, la facilità con cui i sardi segnano soprattutto il primo gol è disarmante: lancione lungo, difesa viola a farfalle. Sono bastati tre tocchi per fare tutto il campo e realizzare un gol.

Alla Fiorentina non è consentito un atteggiamento del genere, una squadra che vuole salvarsi deve pensare principalmente a non perdere, mentre contro il Cagliari la Fiorentina non ha minimamente pensato alla fase difensiva.

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Con questo atteggiamento sarà complicatissimo salvarsi perché la salvezza della Fiorentina passerà dagli scontri diretti e fino a oggi i viola li hanno sbagliati praticamente tutti (basti pensare ai ko contro Verona, Parma, Lecce, Cagliari). Tutti punti buttati via per prestazioni non all'altezza della situazione e tutti punti buttati via che oggi pesano come macigni nella stagione viola. 

Per salvarsi occorre uno spirito da provinciale, una mentalità da squadra che lotta su ogni pallone e interpreta ogni pallone come decisivo.

Tutto questo nella Fiorentina non c’è: o meglio si sperava che ci fosse con gli ultimi risultati positivi ottenuti, ma il ko contro il Cagliari è una doccia fredda che rischia di compromettere quei piccolissimi passi in avanti fatti precedentemente.

Dal mercato mancano almeno un paio di innesti

Nonostante il mercato “faraonico”, per la posizione in classifica che ha, la Fiorentina rimane inchiodata nella zona retrocessione della classifica della Serie A. 

E pensare che il mercato dei viola non può affatto ritenersi completato. In difesa gli uomini restano contati con Pongracic e Comuzzo costretti agli straordinari.

A conti fatti, nonostante la Fiorentina sia già tra le più attive del campionato, mancano ancora almeno due innesti, al netto delle uscite: sicuramente un difensore centrale e, probabilmente, un centrocampista o un esterno (a seconda se a uscire sarà Nicolussi o Fortini).

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