Il finale di stagione può portare a traguardi insperati. E dovrà dare risposte sulla Fiorentina che verrà
Mentre la volontà della società è quella di crescere, aumentando il monte ingaggi, migliorando la qualità della rosa, e puntare con forza a stare nella zona della lotta europea, c’è anche un gruppo che nel nome del capitano Davide Astori può continuare a mettere in serie risultati positivi per provare a raggiungere un traguardo fino a qualche settimana fa pressoché impensabile.
Crotone in casa, e Udinese fuori, non sono certo ostacoli insormontabili per la Fiorentina vista nelle ultime uscite. Questo finale di stagione, oltre alla possibilità di tornare in E.L., dovrà dare agli uomini mercato e al tecnico stesso certezze.
Molte lo sono già. A cominciare dal pacchetto arretrato dove Milenkovic, Hugo, Pezzella, sono ormai sinonimo di affidabilità con ampi margini di crescita per tutti e tre. Così come Laurini e Biraghi hanno dimostrato di poter tranquillamente far parte di questa rosa.
In mediana serviranno un paio di innesti. E molto dipende da quello che deciderà di fare Milan Badelj. Dal rientro dalla nazionale, la Fiorentina inizia ad attendere dal croato risposte. La volontà è quella di non mettergli alcuna pressione.
Anche perché i valori umani evidenziati da colui che adesso guida lo spogliatoio sono stati riconosciuti da tutti. E non c’è alcuna voglia di andare allo scontro. Veretout ormai è una certezza. Così come Federico Chiesa. Che per un’altra stagione dovrebbe restare viola.
Poi si vedrà. Tutte le altre caselle sono invece ancora dei punti di domanda. Sportiello e Simeone in primis. Il Cholito resterà sicuramente, ma deve dimostrare in questo spezzone di campionato di essere in crescita, e non in involuzione, come accaduto in questo 2018.
Anche il portiere ex Atalanta con grande probabilità resterà l’estremo difensore della Fiorentina. Ma si gioca tutto in queste ultime giornate. Fin qui non ha dimostrato quella costanza che si sperava. Dragowski scalpita, e vuole spazio.
Ma al di là di questo c’è un discorso tecnico da affrontare: Sportiello può essere il portiere di una Fiorentina che lotta per posizioni europee o per una Fiorentina che va in E.L.? E non tutte le domande sono state spazzate via dalla sua stagione.
Saponara, invece, dopo il cambio di marcia delle ultime due uscite post dramma Astori, ha riacceso le speranze di chi a fine stagione dovrà versare obbligatoriamente 9 milioni all’Empoli. Ma per costruire una nuova Fiorentina attorno alla figura del trequartista, di nuovo, dopo quanto accaduto la scorsa estate, serve che imbocchi la via della continuità.
Benassi è un altro da cui ci si attende il cambio di marcia in questo finale di stagione. Fin qui sono stati troppi i passaggi a vuoto, o meglio anonimi, per le aspettative che la società nutriva su di lui.
I punti di domanda ai quali sono, o quasi, già stati dati delle risposte si chiamano Eysseric, che molto probabilmente verrà ceduto, Lo Faso che potrebbe non venir confermato, Gil Dias, che quasi sicuramente non verrà riscattato né confermato (piace in Premier), così come partiranno Maxi Olivera, Cristoforo, e probabilmente anche Zekhnini, che verrà mandato a farsi le ossa.
In prima squadra arriverà Vlahovic, mentre Falcinelli difficilmente verrà riscattato, ma potrebbe restare altri 12 mesi in prestito. Gaspar è un grosso punto di domanda, con poi anche Diks di rientro dal Feyenoord, ed in teoria anche Tomovic, potrebbe partire anche lui.
Dabo, invece, dovrà dimostrare di poter stare in questa rosa. Thereau, invece, e solo come alternativa, è intoccabile.
Insomma, sono tante le certezze che questo finale di campionato può regalare alla Fiorentina. Intanto il nuovo centro sportivo per le giovanili è questione di settimane, mentre sul nuovo stadio l’iter burocratico si sta complicando a causa delle vicende legate all’aeroporto con conseguenze sullo spostamento della Mercafir.
Ma qualcosa si muove. Così come dovrà muoversi nella classifica della Fiorentina. Raggiungere l’Europa potrebbe portare con sé tante conferme, e la certezza che una sciagura come quella capitata al capitano Astori abbia fortificato un gruppo di uomini portandoli ad andare anche oltre le proprie possibilità.


Lascia un commento