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Ferrara su La Nazione: «È iniziato il casting per il nuovo allenatore»

Il commento di Benedetto Ferrara, che passa in rassegna i candidati alla panchina viola per la prossima stagione

«Con la Fiorentina fuori dal buio più buio è iniziata la caccia al nuovo allenatore, quello che dovrà guidare l'ennesima ripartenza dopo una stagione ansiogena che ci ha ricordato la vera essenza del non calcio», scrive Benedetto Ferrara sulle colonne de La Nazione. Un problema per i tifosi viola? Macché, «siamo temprati e sempre pronti a ripartire», ricorda il giornalista.

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Per dove ancora non si sa, ma se non altro con un direttore sportivo ambizioso e competente al timone. La prossima estate, ricorda innanzitutto Ferrara, «entrerà al Viola Park un Flixbus pieno zeppo di calciatori di rientro, i prestiti che tornano a casa. Qualche nome buono c'è, soprattutto tra i giovani, mentre gli altri andranno riciclati da qualche parte». Nel frattempo, Fabio Paratici sarà chiamato a decidere quale allenatore dovrà gestire la Fiorentina che verrà. Il primo nome su cui fare una riflessione è quello di Paolo Vanoli, «l'uomo che ha salvato la pelle a questa squadra triste», ricorda Ferrara, e che, per questo motivo, «merita in ogni caso tanta gratitudine». Ma questa, può riassumersi sia in un grazie arrivederci che in una conferma sulla panchina, «quella dove comunque non si è mai seduto, visto che durante le partite consuma più calorie dei suoi calciatori (non ci vuole molto)».

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Dal punto di vista dell'immaginazione, «fattore importante della vita interiore del tifoso viola», Ferrara fa presente che la scelta di Vanoli non scatenerebbe chissà quali sogni: «Un po' come quando immagini le prossime vacanze estive e ti rendi conto che hai fissato una settimana in un residence a Gallarate». Però mai dire mai: «Magari ci stupisce, chissà». Un mesetto fa si è parlato di De Zerbi, «che infatti ha firmato per il Tottenham». Poi di Maresca, «che aspetta il City, mentre per Guardiola, che sognava di allenare Sabiri, si parla addirittura della Nazionale azzurra». Poi dalla Premier League sono spuntati i nomi di Iraola e del giovane tedesco Hurzeler, tecnico del Brighton: «E già qui si torna sulla terra, provando quel pizzico di curiosità che non fa mai male». Poi qualcuno ha buttato lì altri nomi da prima pagina: Gasperini, che ha indirettamente fatto fuori Ranieri rafforzando il suo ruolo di tecnico della Roma e Mourinho. Mourinho? «Mah».

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Farioli, secondo Ferrara, «andava preso un anno fa, adesso pare operazione impossibile, a meno che non abbia una passione sfrenata per la ribollita». Quindi non rimane che Grosso: «A Sassuolo ha fatto bene, e anche a Frosinone. Ma in carriera ha raccolto una cospicua serie di esoneri. Naturalmente ci sta che Paratici veda in lui grandi possibilità di crescita». Grazie a questa idea è tornato di moda il tormentone Berardi, «che fino a 67 anni resterà sempre un obiettivo». Ma, a proposito di tormentoni, ecco che ritorna Maurizio Sarri, «che da un bel pezzo suona al campanello del Viola Park senza ottenere risposta. Lui avrebbe le credenziali giuste e il suo nome è probabilmente quello che metterebbe d'accordo i tifosi. Resta da vedere se alla Fiorentina un tecnico con tanta personalità può piacere». Insomma, il casting sta per iniziare: «Auguri al diesse e a tutti noi».


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