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Femminile, Pinones Arce a La Nazione: «Possiamo colmare il gap con Juve e Roma»

Il tecnico svedese fresco di rinnovo fino al 2028: «Mi ha colpito l'accoglienza di Firenze, vorrei imparare il vernacolo»

La continuità al centro del progetto. La Fiorentina Femminile ha deciso di ripartire da Pablo Piñones Arce, che ha rinnovato il suo contratto fino al 2028. Una scelta chiara del club per dare seguito al percorso avviato la scorsa estate, come certificato dallo stesso tecnico svedese in un'intervista a La Nazione: «Le motivazioni sono le stesse di un anno fa, anzi sono ancora più forti. Ho trovato una società con grande voglia di fare, molto motivata e che tiene tanto al settore femminile».

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È stato più il club a volerla trattenere o lei a cercare il rinnovo? «Queste cose funzionano solo se c'è volontà da entrambe le parti. La società ha visto il lavoro che stiamo facendo. Abbiamo cambiato metodologia, costruito un'identità visibile sia in campo sia nei dati. Io sto bene qui perché ho trovato una città bellissima e affettuosa».

Cosa la affascina del progetto viola? «Fin dall'inizio abbiamo detto che volevamo diventare una società che conta e avere una squadra con un'identità. Ho avuto fiducia dalla società e credo di essere la persona giusta. Abbiamo migliorato anche il rapporto tra settore giovanile e prima squadra: seguo tutte le Under. L'obiettivo è portare sempre più giocatrici italiane cresciute qui fino al primo livello».

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È soddisfatto della stagione, nonostante alcuni obiettivi mancati? «È stato un anno con tanti cambiamenti, non cerco scuse: abbiamo fatto bene fino a Natale, poi abbiamo avuto un periodo difficile a gennaio ma ci siamo ripresi. La squadra sta crescendo, ha un'identità e di questo sono orgoglioso. Adesso serve il passo successivo. Sia chiaro, anche io voglio vincere e sono certo che il lavoro quotidiano porterà i risultati».

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Avete già parlato degli obiettivi per la prossima annata con la dirigenza? «È presto, abbiamo ancora quattro partite da giocare e dobbiamo chiudere al meglio. Poi penseremo alla prossima. Sicuramente vogliamo crescere ancora e migliorare sotto tutti gli aspetti»

Ma la Fiorentina ha le potenzialità per colmare il gap con squadre come Juventus e Roma? «Non solo ha le potenzialità: credo che la Fiorentina possa diventare protagonista. Dobbiamo però lavorare tanto e bene. Non è un processo immediato, ma la società sta facendo un lavoro straordinario».

Come ha gestito una rosa con molte giocatrici del nord Europa? «Per me non conta la provenienza: conta che una giocatrice abbia le potenzialità per aiutare tutta la squadra a crescere. Abbiamo anche un settore giovanile in crescita, dove si sta lavorando molto bene».

Dopo questo anno in riva all'Arno, in cosa si sente più fiorentino? «Mi piacerebbe imparare il vernacolo: adoro come aspirate la ‘c’. Ma soprattutto mi ha colpito l'accoglienza. Ovunque io e la mia famiglia siamo stati ci hanno trattato benissimo. Abbiamo conosciuto tante persone che ci hanno fatto sentire a casa e tutto ciò mi ha fatto voler bene a questa città».


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