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Fabregas (sala stampa): «Non abbiamo iniziato bene, puoi andare in difficoltà contro tutti»

Le parole del tecnico del Como dopo la vittoria in Coppa Italia al Franchi

Le parole del tecnico del Como dopo la vittoria in Coppa Italia al FranchiParla così Cesc Fabregas, allenatore del Como, in sala stampa dopo la vittoria al Franchi in Coppa Italia: «Facile non c'è niente del calcio di oggi. Se sembra facile è perché è fatto bene. Non abbiamo iniziato per niente bene, hanno trovato giocate dentro, sapevamo che sono bravi ad andare in profondità, normalmente difendiamo meglio. Abbiamo parlato dell'importanza di iniziare bene le partite. La Fiorentina è in difficoltà in questo momento, ma se vai a dormire 10-15 minuti poi ti fanno male anche squadre di B, C o D. Ho detto al mio staff "meno male che ci hanno fatto gol all'8° minuto, così c'era tanto tempo per recuperare". Non abbiamo giocato benissimo nelle uscite, c'è sempre da migliorare. Anche le cose positive, come il gol di Sergi Roberto dopo 8 partite fuori, Morata che segna dopo tanto fuori. Kuhn che finalmente per la seconda partita di fila torna il giocatore che avevo visto al Celtic».

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ROTAZIONI. «Non so cosa vuol dire turnover. Noi fin dall'inizio volevamo fare una squadra corta ma competitiva, due giocatori per posto devono lottarsi una maglia. Con livello simile. Ogni partita si cambiano 5-6 giocatori, loro mi hanno dimostrato che si può vincere senza attaccanti, con due attaccanti, con sette difensori. Se gioca uno o l'altro, si può far bene. Era quello che cercavamo. La strada è lunga. Vincere oggi era importante perché era la gara di oggi. La prossima vorrò vincere quella. Io voglio vincere sempre, voglio dare questo messaggio alla squadra. I giovani devi tenerli lì. Ramon oggi ha iniziato dormendo, poi si è svegliato».

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DIFFICILE IMPORRE GIOCO IN ITALIA. «Non è facile parlare di questo. Ho la mia opinione, bisogna stare attenti a quanto siamo onesti. Soprattutto io che non sono italiano e non gestisco bene le parole. La mia sensazione è che sia difficile perché non c'è tempo. L'allenatore cerca sempre di prendere la scorciatoia per vincere. Io sono fortunato perché ho trovato il mio spazio in una società dove c'era più pazienza. Non eravamo la Fiorentina dove bisogna giocare bene e vincere, entrare in Coppa Italia, Champions, Europa League. Noi abbiamo trovato uno stile di gioco, richiesto dal proprietario, da lì abbiamo strutturato la società. Se vieni al nostro centro sportivo vedi ora molta organizzazione, serietà e serenità. Sappiamo che l'errore fa parte del calcio, noi forse siamo più bravi ad avere pazienza di analizzare dove abbiamo sbagliato. Da gennaio scorso a questo abbiamo fatto una crescita importante».

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GOL DI MORATA. «Ne aveva bisogno. Anche Nico Paz, ora viene giudicato come un top. Normale che la pressione sia alta, Morata è stato campione d'Europa e capitano della Spagna poco tempo fa. Sono molto contento di questa squadra, è un gruppo sano. Ma non si può godere niente perché c'è un'altra partita domenica».


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