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Fabbri: "Bisogna continuare con la stessa fame. Mai abbassare la guardia"

Dal Lucca Comics allo Stadio Olimpico Grande Torino: il commento di Leonardo Fabbri sulle ultime prestazioni della Fiorentina

L'atleta olimpionico Leonardo Fabbri ha rilasciato a Radio Bruno alcune dichiarazioni sul momento della Fiorentina, essendo stato domenica scorsa a Torino e sarà domenica prossima al Franchi per la partita col Verona. GIORNI INTENSI.

"Sabato sono andato al Lucca Comics, dove abbiamo presentato un fumetto sull’atletica, che va nelle scuole e che in futuro potrà magari far appassionare molti bambini. È una cosa molto originale. Dell’atletica oggi si vede qualcosa in tv, ma da quel punto di vista non c’era niente.

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Domenica ero a Torino a vedere la partita [...] è stato bello vedere la Fiorentina vincere partite che sembravano scontate sulla carta, però quando giochi contro squadre cosi non è mai facile. Ormai, sono più tranquillo quando si giocano le partite di cartello, piuttosto che Fiorentina-Genoa o Fiorentina-Torino.

Sai che la Fiorentina gioca con il suo stile, mentre quando gioca contro squadre che si difendono è sempre una partita più insidiosa". SULLE VITTORIE DI CORTO MUSO. "Beh, giusto, però sono vittorie fondamentali. Sono già sei punti in più in classifica rispetto a quello che facevamo di solito.

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In passato, una partita cosi non si vinceva mai. Quindi bene, perché alla fine del Campionato vai a vedere la classifica e questi sono punti che fanno la differenza". IL LEGAME CON COMUZZO. “Conosco il mental coach (lo abbiamo in comune con Lorenzo Venuti e Nikola Milenkovic) e mi ricordo due o tre anni fa Nikola parlava bene di Comuzzo.

Da lì’, ho iniziato a guardarlo da vicino. Ci siamo sentiti più volte e visti a Torino. Gli avevo scritto dicendo che andavo a Torino e che volevo la sua maglia. Lui mi ha risposto che voleva la mia, quindi abbiamo fatto questo scambio.

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Purtroppo, io la sua non la potrò mettere a causa delle dimensioni della maglia (ride)". SUL CICLO DI PARTITE CHE SI CHIUDE CONTRO APOEL E HELLAS VERONA. “L’errore più grande adesso sarebbe quello di sottovalutare l’avversario.

Di pensare di essere invincibili. Bisogna continuare con la stessa fame. Mi è piaciuto che Palladino abbiamo offerto il giorno di riposo e la squadra lo ha rifiutato. Penso sia un bellissimo segnale. È bello dopo tanto avere questo entusiasmo a Firenze.

L’importante è essere bravi a sostenere sempre la squadra a prescindere da una o due partite giocate male, perché fa parte dello sport. Domenica sarò allo stadio e, siccome porto fortuna dal momento che la Fiorentina non perde mai quando vado, devo esserci per forza".

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