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Domenica di passione, serve una risposta vera. Dai Gud, regala alla gente una giornata da 10

Domenica importante in ottica salvezza anche in virtù dello scontro diretto tra Lecce e Cremonese

Rieccola qua, una di quelle domeniche di passione. Un tempo partite dalla vittoria quasi scontata. Oggi no. Sperata, semmai auspicata. Ma di scontato ormai non c'è più niente con la Fiorentina di questa stagione. Averlo capito in tempo è stato un punto di partenza sul quale costruire tutto un altro tipo di stagione. E allora la sfida al Parma di oggi assume i contorni di quella da non sbagliare. Un po' come è stato contro la Cremonese, oppure con il Pisa per non tornare troppo indietro. Tappe obbligate dalle quali passare per non complicarsi ulteriormente un cammino già pieno di difficoltà. Prima, alle 12.30, si giocherà un'altra partita fondamentale tra Lecce e Cremonese. Qualcuno perderà punti. Magari si freneranno a vicenda.

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DUBBIO KEAN, C'È PICCOLI. Settimana strana quella della Fiorentina. Umore sotto i tacchi per la doppia debacle contro Jagiellonia e Udinese, oltre al tentativo disperato di recuperare Kean almeno per la panchina. Vedremo oggi. Niente più convocati per le gare in casa, si andrà direttamente alle note gara ufficiali. Di certo c'è che averlo almeno in panchina potrebbe esser d'aiuto. Magari proprio come contro la Cremonese, quando entrò nei minuti finali e mise la zampata decisiva. Ma quella di oggi non sarà la partita di Kean, bensì quella di Roberto Piccoli, che da inizio settimana ha avuto il sospetto che potesse toccare a lui. Ieri ne ha avuta la certezza. Lui fisicamente sta bene, ha una voglia matta di lasciare il segno e di migliorare lo score (magrissimo) di 2 soli gol in campionato. 

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STADIO PIENO. Il Franchi sarà pieno. Buona notizia, sono attesi circa 21.000 spettatori per sostenere la Fiorentina. L'umore è grigio tendente al nero dopo gli ultimi risultati. La gente sosterrà a gran voce la squadra fino oltre il novantesimo. Ma tutti insieme bisognerà andare oltre il Parma ottenendo la vittoria. Altrimenti sarebbero automatici fischi e cori di disapprovazione. 

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DAI GUD. In ottica formazione non ci sono grandi dubbi. Un solo ballottaggio tra Brescianini e Ndour, ma alla fine potrebbe prevalere il primo che giovedì non potrà giocare in Europa contro il Rakow. Davanti a De Gea ecco Dodo, Pongracic, Ranieri e Gosens. In mediana sicuri di una maglia Fagioli e Mandragora. Davanti con Piccoli ci saranno Harrison e Gudmundsson. A proposito dell'islandese. Oltre ai gol di Piccoli servirebbe qualcosa anche da parte sua. E oggi potrebbe essere pure la giornata giusta per scrollarsi di dosso quel torpore che a Udine è stato vistoso. Una partita da 10. Una domenica di quelle fatte bene, nelle quali risultare decisivo. Vanoli si aggrappa anche a lui. La speranza è l'ultima a morire. 


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