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Dodo a rischio per Verona? Fortini in recupero dalla lombalgia. Le alternative...

Il brasiliano si è fermato ieri durante l'allenamento: una grana per Vanoli verso il tour de force di aprile

Una nota stonata in un pomeriggio di carica e sorrisi. Dodo si è fermato ieri durante l'allenamento a porte aperte al Viola Park, ha rallentato la propria corsa dopo un allungo e si è accasciato a bordo campo. Non sembra qualcosa di particolarmente grave, ma è presto per capire l'entità dell'infortunio. Tra oggi e domani ulteriori accertamenti, ma Dodo diventa quanto meno in dubbio per la trasferta di Verona. Gara cruciale per la salvezza, primo atto di un tour de force che vedrà la Fiorentina in campo 6 volte in 22 giorni.

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QUEL PRECEDENTE. Un intoppo se non una grana insomma per Vanoli, anche perché Dodo è uno degli insostituibili sulla fascia destra. Non a caso (anche) sotto la sua gestione è sempre partito titolare in campionato, così come nel delicato ritorno con il Rakow in cui c'era la necessità di non rischiare nulla. L'unica assenza in Serie A? Quella di Udine di inizio marzo, per squalifica. E sappiamo com'è andata, con un cambio modulo deciso da Vanoli (anche per non mettere Fortini dall'inizio) che ha portato a conseguenze disastrose. Uno scenario che nessuno vorrebbe ripetere e che il tecnico non ha in testa per il momento.

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VERSO IL RECUPERO. La prima alternativa per sabato al Bentegodi è così rappresentata da Fortini. Con lo Jagiellonia (molto bene all'andata) e con il Rakow (al Franchi) era toccato a lui presidiare la fascia destra di difesa. Un ruolo che deve ancora perfezionare, il classe 2006, più incline fin qui a giocare come esterno di un 3-5-2. Ma difficile giudicare un giovane come lui in un'annata così, in cui ha funzionato poco o nulla. Alti e bassi sono normali. La questione, semmai, è che lo stesso Fortini sta recuperando da un problema di lombalgia. Un fastidio fisico che lo ha tenuto fuori nelle ultime tre partite con Cremonese, Rakow (il ritorno) e Inter. «Scopo precauzionale», disse la Fiorentina prima di Cremona. Ma il 2006 è poi rimasto fuori dai convocati anche per le successive due uscite, e anche ieri ha svolto lavoro personalizzato. La sensazione è che dovrebbe comunque farcela per rientrare a Verona. Se titolare o meno, dipenderà ovviamente dalle risposte che Dodo darà nei prossimi giorni.

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POCHE ALTRE ALTERNATIVE. Situazione però non semplice per Vanoli, che ha centellinato l'utilizzo di Fortini in questi mesi: nelle ultime 10 partite di campionato in cui era a disposizione, il classe 2006 ha giocato solo 3 spezzoni per 25 minuti totali. Le rotazioni l'hanno riguardato, come detto, solo in Conference, quando c'era da preservare Dodo, inserito però in fretta quando la posta in palio contava di più. Di alternative però non ce ne sono molte altre, eventualmente. Detto di un cambio modulo (difesa a 3) che resta una soluzione da evitare (visti i precedenti), l'altra idea può essere quella di spostare Comuzzo nel ruolo di terzino bloccato a destra. Difficile invece rivedere Harrison in quel ruolo. Più probabile invece che una mano in più venga chiesta all'esterno alto a destra, che sia Parisi o lo stesso Harrison. In ogni caso la speranza è di poter contare su Dodo già da Verona, gara fondamentale per la salvezza. Importante sarà recuperare però anche Fortini, visti gli impegni ravvicinati. Gestire forze ed energie sarà una bella sfida anche per Vanoli, perché stavolta sarà difficile vedere un turnover totale nella doppia sfida con il Crystal Palace a cui tutti tengono particolarmente.


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