×

Destinazione Europa: vincere contro l'AEK Atene per continuare il processo di cura di questa Fiorentina

La Fiorentina ospita l’AEK Atene per la quarta giornata della League Phase: al Franchi serve continuità 

Dopo le prime tre uscite europee, la Fiorentina si prepara ad accogliere al Franchi di Firenze l’AEK Atene per la quarta giornata della League Phase di Conference League. Un match fondamentale per indirizzare il girone e dare seguito alle indicazioni positive emerse nelle prime due partite di mister Paolo Vanoli sulla panchina gigliata.

sponsored

ORIGINI E STORIA. L’AEK Atene, acronimo di Athlitiki Enosis Konstantinopouleos, nasce nel 1924 grazie a un gruppo di rifugiati greci provenienti da Costantinopoli dopo la catastrofe della guerra greco-turca in Asia Minore. La squadra, riconoscibile dai colori giallo-neri e dall’iconica aquila bizantina a due teste, è una delle società più prestigiose della Grecia. Nel corso della sua storia ha vissuto momenti di grande splendore, specialmente tra gli anni ’60 e ’90, raggiungendo risultati di rilievo sia in patria che, occasionalmente, nelle competizioni UEFA. Celebre anche il periodo di dominio tecnico di Dusan Bajevic (tra il 1977 e il 1981), che ha portato successi nazionali e un’identità di gioco marcata riconoscibile, capace di condurre il tecnico bosniaco verso la conquista di quattro campionati, di cui tre consecutivi. 

sponsored

I SUCCESSI. L’AEK è uno dei club più titolati del calcio greco: ha conquistato ben 13 campionati nazionali, 16 coppe di Grecia e 2 Supercoppe nazionali. In campo internazionale vanta alcuni percorsi di rilievo nelle competizioni UEFA, tra cui una semifinale di Coppa UEFA nella stagione 1976-1977 e più recenti qualificazioni alla fase a gironi di Champions League ed Europa League. Un palmarès importante, che colloca l’AEK nel ristretto gruppo delle tre grandi del calcio ellenico insieme alle più celebri Olympiacos e Panathinaikos

sponsored

ANDAMENTO IN CAMPIONATO. In Super League l’AEK sta vivendo una stagione caratterizzata da un rendimento che mostra grande solidità, ma anche cali inattesi soprattutto contro le dirette concorrenti a piazzamenti finali di prestigio. Sicuramente un avvio convincente, dato che nelle prime undici gare il club ateniese ha raccolto 25 punti (2,3 pt a partita), posizionandosi al terzo posto in classifica dietro a PAOK e Olympiakos. Un percorso complessivamente positivo, ma con alcuni segnali di discontinuità che tengono aperta una corsa al titolo estremamente equilibrata. 

ALTI E BASSI NEL PERCORSO EUROPEO. In Conference League, fin qui, il cammino dell’AEK è stato complicato e altalenante. I greci hanno ottenuto 4 punti nei primi tre incontri, frutto di una vittoria (alla 2° contro gli scozzesi dell’Aberdeen), un pareggio (alla 3° contro gli irlandesi dello Shamrock Rovers) e una sconfitta (all’esordio contro gli sloveni del Celje). Un rendimento che li tiene ancora pienamente in corsa per la qualificazione, ma che rende la trasferta di Firenze particolarmente significativa. Da segnalare che, anche considerando i tre turni preliminari europei giocati dalla squadra ellenica per accedere alla League Phase, i giallo-neri denotano un’incapacità pressoché totale quando si tratta di vincere in trasferta: fin qui sono arrivati tre pareggi ed una sconfitta in quattro partite giocate lontane dalle mura amiche. 

LA ROSA. La squadra allenata da Marko Nikolic presenta un mix interessante di esperienza internazionale e giovani in crescita. Il valore complessivo della rosa sfiora i 70 milioni di euro, con diversi elementi di spicco ed ex del nostro campionato. Da tenere d’occhio il messicano Orbelin Pineda, centrocampista centrale all’occorrenza trequartista autore di due reti in stagione, la cui valutazione si attesta attorno ai 7 milioni di euro; Petros Mantalos, trequartista e capitano della squadra greca, che si è fin qui per essere il più ispirato con tre reti e due assist messe a referto fin qui in stagione. Da segnalare anche la presenza di numerosi ex della Serie A: il portiere albanese Thomas Strakosha (ex di Salernitana e Lazio); l’altro portiere, Alberto Brignoli (ex di numerosi club italiani); il centrocampista rumeno Razvan Marin (ex di Cagliari e Empoli); il trequartista argentino Roberto Pereyra (ex di Udinese e Juventus); l’altro trequartista, il portoghese Joao Mario (ex calciatore dell’Inter), attualmente infortunato; ed infine, l’ex attaccante di Fiorentina e Milan, Luka Jovic. Una rosa quindi competitiva, costruita per lottare ai vertici della Super League greca e per ritagliarsi uno spazio da protagonista anche in Conference League. 

UNA SFIDA DA NON SOTTOVALUTARE. Nonostante le ambizioni differenti, la Fiorentina non può permettersi leggerezze. La squadra greca arriva a Firenze con la necessità di fare punti e con la consapevolezza di doversi esprimere al meglio anche nelle gare lontane dalle mura casalinghe. Per la squadra di Paolo Vanoli, questa partita rappresenta un tassello importante nel processo di crescita: un risultato positivo renderebbe il percorso europeo più lineare e aiuterebbe a gettare fiducia sul ciclo appena inaugurato dal nuovo mister. Serviranno ordine, ritmo e concentrazione, perché l’AEK è squadra esperta, abituata a competere in contesti competitivi e a sfruttare ogni minimo errore dell’avversario.


Lascia un commento