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CorSport - Gudmundsson tende una mano per il futuro: «A Firenze sto benissimo»

Il fantasista islandese ha dichiarato di trovarsi bene in maglia viola in un'intervista: «Felice di rappresentare la Fiorentina»

C’è da credere che Albert Gudmundsson sarà uno dei giocatori più esaminati della prossima estate, scrive il Corriere dello Sport - Stadio. Sicuramente dalla Fiorentina, che valuterà se impostare il suo progetto di rifondazione sull’islandese o se cercargli una sistemazione. Chi sembra non avere dubbi è proprio il classe 1997 che, ai canali ufficiali della Lega Serie A, ha speso parole al miele per Firenze e la squadra viola: «Mi sento benissimo qui e sono felice di rappresentare la Fiorentina, non solo come squadra, ma una città intera. Sono orgoglioso di far parte di tutto questo».

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PRESSIONI. L’accordo con la Fiorentina scadrà a giugno del 2029. È stato sottoscritto la scorsa estate, quando la dirigenza viola ha ridiscusso la cifra di acquisto dal Genoa, portandola da 28,5 milioni a circa 20. Tuttavia le prestazioni di Gudmundsson non sono migliorate granché. Lui non ne fa un cruccio: «Voglio dare sempre il meglio, capisco se qualcuno non è contento, ma sono pur sempre umano. So come convivere con le pressioni». Succede che non sempre chi lo ferma per strada gli faccia i compimenti: «È normale che trovi qualche tifoso non soddisfatto dei risultati in campo, ma lo capisco. Non ho problemi a camminare tra la gente».

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FUORI RUOLO. Al netto dei dieci gol siglati in stagione, chissà che tra i motivi del suo rendimento discontinuo non ci sia la posizione in campo, spesso troppo arretrata e lontana dalla porta: «Sono un attaccante, mi piace attaccare più che difendere - spiega - Sono un 10 che gioca alle spalle dell'attaccante, ma mi trovo bene anche sulle fasce. Ho tecnica e posso giocare ovunque. Semplicemente mi piace avere la palla fra i piedi». Più di una volta Gudmundsson ha dato la netta sensazione di trovarsi in difficoltà, o comunque non a suo agio, nelle dinamiche di gioco della Fiorentina.

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PROGETTO. Eppure la sua devozione alla causa, almeno a parole, non è mai venuta meno: «Firenze e la Fiorentina mi hanno dimostrato interesse l'anno prima che firmassi e ci tenevano molto a farmi entrare nella famiglia viola - racconta emozionato - Il progetto sembrava molto interessante. Ho avuto diverse conversazioni con i dirigenti e con lo staff, mi hanno parlato dei loro pieni e mi hanno convinto». Il finale di campionato servirà alla dirigenza per riordinare le idee su Gudmundsson, il cui futuro alla Fiorentina resta ampiamente in dubbio.


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