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Contro la Sampdoria come una finale: gara da dentro o fuori senza prove di appello

Quello che fino a qualche settimana fa sembrava impossibile adesso è diventato possibile. Quantomeno fattibile. La Fiorentina si trova nella posizione di dover rincorrere il sesto posto ma, al momento, le speranze paiono aumentate.

Ovviamente tutto può cambiare da un momento all’altro. Ogni domenica cambiano gli equilibri. Sarebbe però un peccato buttare alle ortiche i punti rosicchiati negli ultimi turni. I viola contro la Sampdoria giocano una partita da dentro o fuori.

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Continuare a sperare e dare un senso a questo finale di stagione oppure no.

La buona notizia arriva dai convocati: Bernardeschi e Kalinic ci sono. Vedremo se dal 1’ in campo o a gara in corso ma saperli a disposizione di Paulo Sousa fa guardare con un maggiore ottimismo alla trasferta di Marassi.

C’è bisogno di tutto e di tutti. Sì, perché adesso, crederci diventa obbligatorio. Classifica accorciata, scontro diretto in casa contro l’Inter il prossimo 22 aprile e squadra viola che non prende gol da quattro partite, queste le basi su cui si deve poggiare l’idea della rimonta europea.

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Idea che, si è fatta largo ed ha preso consistenza nell’ultimo mese. Adesso serve un ingrediente che molte volte, troppe purtroppo, è mancato alla Fiorentina in questa stagione: la continuità. Chi deve rincorrere non si può permettere battute di arresto.

Nessun calo di tensione, nessuna sbavatura. Buttare via la minima possibilità di avvicinarsi alle dirette concorrenti sarebbe da sciocchi.

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Chiaro, la Sampdoria farà la sua parte e giocherà al massimo: se si dimostrerà più forte giusto che vinca.

Però i blucerchiati dovranno lottare. I tifosi viola vogliono vedere i propri calciatori dare il massimo e anche qualcosa di più. Lo meritano loro, più di tutti. Il test di oggi ci farà capire se realmente i calciatori ci credono.

Una sconfitta, con ogni probabilità, significherebbe dare l’addio a qualsiasi velleità di recupero. Tre punti, al contrario, darebbero un’iniezione di adrenalina all’ambiente e una nuova convinzione ai giocatori. Genova vale una finale.

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