×

Contro la Juve un punto di cuore: il gioco non c'è, ma ora contano i punti. La risalita sarà lunga e difficile

Secondo pareggio consecutivo in campionato per la Fiorentina, che almeno (come contro il Genoa) non perde. Contro la Juventus altra gara con uno svantaggio recuperato, esattamente come contro il Genoa. E questo è un piccolissimo segnale positivo rispetto al recente passato quando al primo colpo la Fiorentina andava ko.

sponsored

Ma è troppo poco per raggiungere la prima vittoria in campionato. Alla fine al Franchi contro la Juventus finisce in pareggio, e comunque considerando che la Fiorentina aveva perso contro tutte le “big”, non è poi un risultato da buttare via.

CUORE: da salvare, sponda viola, c'è sicuramente il cuore, il carattere e forse anche la condizione fisica. Una squadra che passa in svantaggio ma che riesce, ancora una volta, a rialzarsi e a non cadere è comunque da apprezzare. Non è sufficiente ma oggi ci si deve accontentare di questo. Certo il gioco ancora non c'è, ma è prematuro concentrarsi su questo per una squadra ultima in classifica e ancora a zero vittorie in campionato dopo 12 giornate. 

sponsored

Il fatto che con questi risultati, in Serie A, solo il Cagliari sia riuscito a salvarsi, la dice lunga sull'impresa che attende la squadra di Vanoli da qui a fine stagione. Non sarà una salvezza né facile né scontata né regalata. La Fiorentina dovrà guadagnarsi sul campo ogni pallone, ogni gol e ogni punto. Per questo, ad oggi, l'importante è non perdere, perché anche un punto muove la classifica e anche un punto può dare un po' di morale.

sponsored

SOLITI LIMITI: anche contro la Juventus si sono palesati i limiti strutturali di una rosa assolutamente squilibrata. Lo dicevamo in estate, lo confermiamo ora: pensare di fare una stagione con Pablo Mari titolare è assolutamente una scommessa perdente in partenza. Affidarsi a una difesa mediocre, che si dimostra tale in ogni occasione, è stata una leggerezza imperdonabile per la Fiorentina.

Fagioli si conferma non adatto al ruolo di play e la Fiorentina si conferma una rosa senza un play. C'è il solo Nicolussi Caviglia che però sta faticando a imporsi a Firenze. A destra Dodo fatica a calarsi nella realtà di una squadra che deve salvarsi. Poco concreto, poco concentrato: giocatore fumoso.

FUTURO: se dunque da una parte il punto con la Juventus va visto come il bicchiere mezzo pieno, è altrettanto vero che per vincere serve fare di più, tanto di più. Non sarà la gara con l'Atalanta quella giusta per chiudere a questa squadra di vincere, ma dopo Bergamo arriverà un filotto di gare assolutamente da non sbagliare. Non da perdere, non da pareggiare, ma solo e soltanto da vincere. E per quelle gare Vanoli dovrà aver sistemato tanto della Fiorentina.

 


Lascia un commento