Commisso: «La salvezza il ritratto del nostro carattere, ma non è la nostra destinazione»
Il lungo discorso di fine stagione del presidente viola: il bilancio sui risultati sportivi tra prima squadra e settore giovanile
Torna a parlare Giuseppe Commisso. Il presidente della Fiorentina si è speso in un lungo discorso di fine stagione, pubblicato dal club gigliato sui suoi canali social.
Questa la seconda parte del messaggio di Commisso (leggi qui la prima e la terza): «Quello che questo gruppo ha conquistato non deve essere dimenticato. Quando Paolo Vanoli è arrivato a Firenze il 7 novembre 2025, la Fiorentina era ultima nella classifica della Serie A, con soli quattro punti e senza ancora neanche una singola vittoria. Nessuna squadra nella storia della Serie A era riuscita a evitare la retrocessione partendo da queste circostanze. Eppure questo gruppo ha trovato la forza di cambiare il suo destino, diventando la prima squadra della storia della Serie A a ottenere la salvezza dopo non aver vinto nessuna delle prime 15 partite di campionato. Queste non sono solo statistiche. Sono il ritratto del carattere. Sono il ritratto dell'unità. Sono il ritratto di un club che ha rifiutato di arrendersi. Ed è per questo che questa stagione deve essere compresa nel modo giusto.
Non è stata la stagione che volevamo. Non è stata la stagione che i nostri tifosi meritano. Ma è diventata una stagione che ha rivelato qualcosa di importante dello spirito di questo club. Quando è cresciuta la paura, questo gruppo è rimasto unito. Quando è cresciuto il dubbio, questo gruppo ha continuato a lavorare. Quando il rumore fuori è diventato più forte, questo gruppo ha cercato la sua forza dentro lo spogliatoio, dentro il campo di allenamento e dentro lo stemma sul petto. La fiducia non è tornata tutta in una volta, è tornata poco a poco. È tornata in un punto conquistato quando molti si aspettavano una sconfitta. È tornata in una corsa di recupero, in una parata, in un contrasto, in un giocatore che si sacrificava per il compagno accanto a lui. È tornata quando le persone hanno smesso di guardare solo alla classifica e hanno cominciato a guardarsi negli occhi. È così che si cambiano le stagioni difficili. Non solo con i discorsi e con le scuse. Ma anche con onestà, disciplina e unità.
È anche per questo che oggi voglio dire una cosa importante: la salvezza non può essere la destinazione della Fiorentina, deve essere il punto da cui ripartire. Dobbiamo prendere la sofferenza di questa stagione, trarne insegnamento e usarla per costruire un futuro più forte. Lo dobbiamo ai nostri tifosi. Lo dobbiamo a questa città. E lo dobbiamo a tutti coloro che hanno lavorato per la Fiorentina con amore e sacrificio. Il segno più chiaro di questo futuro è già davanti a noi.
Congratulazioni alla nostra Fiorentina Primavera per aver vinto il Campionato Primavera 1 e aver riportato questo titolo a casa per la prima volta dal 1983. Congratulazioni anche per la vittoria del Torneo di Viareggio. Questi non sono soltanto trofei. Sono segnali. Sono segnali che quando un club investe seriamente sui giovani, li protegge, li educa e crede in loro, il futuro inizia a rispondere. Sono molto orgoglioso dei nostri giovani giocatori, degli staff e di tutte le persone che lavorano con loro. So che Rocco sarebbe molto orgoglioso e che tutta la Fiorentina dovrebbe tributare a questa squadra un applauso veramente speciale. Questo è il motivo per cui lo sviluppo dei giovani significa così tanto per me. È importante per la Fiorentina ed è importante per il calcio italiano. La nostra visione, e la visione profondamente condivisa anche da mio padre, è sempre stata quella di investire sui nostri bambini e i nostri ragazzi, affinché la Fiorentina possa contribuire a formare grandi giocatori, grandi persone e un futuro più forte per il calcio in questo Paese.
Il Rocco B. Commisso Viola Park non è un semplice centro di allenamento. È una casa per la crescita, è una scuola di valori. È un simbolo del tipo di club che vogliamo la Fiorentina sia. Quando investiamo nei giovani, investiamo in più della formazione di domani. Investiamo nell’identità. Investiamo nella continuità. Investiamo nella possibilità che un giovane giocatore che cresce qui un giorno possa entrare in campo al Franchi comprendendo esattamente ciò che questi colori significano per la gente di Firenze. Questo conta sul piano sportivo, e conta sul piano umano. Per la Fiorentina, questo non è solo un progetto importante tra molti. È una delle scelte più importanti che possiamo fare per la forza e la stabilità a lungo termine del club».


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