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Chi parte, chi resta e chi non lo sa: prima il viaggio in USA, poi la nuova Fiorentina

Si preannuncia un'estate complicatissima per Paratici: dovrà far quadrare i conti e costruire una squadra all'altezza del centenario

Prima l'allenatore poi la squadra. In teoria la strada di Paratici è tracciata ma tra la teoria e la pratica c'è un abisso. La Fiorentina, infatti, ancora non ha ancora sciolto neanche il nodo allenatore (ovvero colui che avrà il compito di costruire la rosa della prossima stagione insieme a Paratici).

VANOLI SI', VANOLI NO - Sarà Vanoli il prossimo allenatore della Fiorentina? Più passano i giorni e più sembra che la decisione di Paratici sia quella di cambiare guida tecnica, ma che ancora nulla sia stato comunicato allo stesso Vanoli in quanto il candidato principale alla sua successione, forse, non ha ancora sciolto le riserve.

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Nel caso in cui Vanoli non fosse riconfermato, le strade sarebbero due; quella che porta in Italia si chiamava, si chiama e si chiamerà Fabio Grosso. L'altra strada invece porta all'estero dove però Paratici ha trovato tante porte chiuse, o al massimo socchiuse. Dopo il viaggio negli Stati Uniti, in cui sarà chiarita anche la posizione della proprietà Commisso, Paratici scioglierà il nodo allenatore.

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CESSIONI ECCELLENTI - Più chiaro sembra il destino di tanti giocatori protagonisti di una stagione da dimenticare. La Fiorentina avrà necessità di mettere a bilancio plusvalenze ma non sarà facile. Sicuramente tra i partenti ci sono Kean, Gudmundsson, Dodo, Comuzzo… ma più in generale non ci sono incedibili e chiunque, davanti a una buona offerta, può partire.

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Ci sono giocatori che dovranno essere ceduti anche a costo di rinunciare a qualche milione, altri che invece, nonostante tutto, potranno portare qualche plusvalenza insperata nelle casse della Fiorentina. Ci sono poi quei giocatori, vedi De Gea e Gosens, che vorrebbero restare ma che potrebbero essere sacrificati sull'altare del monte ingaggi (eccessivamente alto per la Fiorentina).

Prima l'allenatore, dunque, e poi quel mercato che si preannuncia così complicato. Una bella sfida per Paratici che era abituato a lavorare in altri contesti, con altri obiettivi. Un'occasione, speriamo, per poter dimostrare il suo valore e rilanciare la Fiorentina nonostante i conti da rimettere in ordine.

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